Il mercato in Europa si è chiuso lunedì sera con la Juventus che non è riuscita a piazzare nessuno dei giocatori in esubero. Di conseguenza, Maurizio Sarri sarà chiamato a gestire praticamente due rose di grande spessore tecnico. Questa situazione presenta indubbiamente dei lati positivi, ma anche degli aspetti alquanto preoccupanti.

Infatti, se da un lato il tecnico di Valdarno - come nessun altro collega in Serie A - potrà decidere quale formazione schierare di volta in volta senza rischiare d'intaccare il livello della squadra, dall'altro dovrà tenere a bada rivalità e malumori di coloro i quali partiranno dalla panchina in più di un'occasione.

Nelle prime due partite di campionato, ad esempio, è sempre stato schierato lo stesso undici di partenza, eccezion fatta per Matthijs De Ligt che contro il Napoli ha preso il posto di Giorgio Chiellini, il quale sarà out per oltre sei mesi.

L'imbarazzo di Sarri

La prima crisi dello status quo è già esplosa in seguito all'esclusione di Emre Can dalla lista Champions League per la fase a gironi, presentata nella giornata di martedì.

Dopo aver appreso la notizia, il centrocampista di origini turche ma di nazionalità tedesca ha manifestato la sua rabbia nei confronti della società in un'intervista rilasciata alla stampa locale.

Tuttavia, dopo qualche ora l'ex Liverpool - sbarcato a Torino lo scorso anno con la formula del parametro zero - attraverso i social network ha fatto un passo indietro, dicendo come la Juventus l'abbia sempre trattato nel migliore dei modi, anche quando è stato costretto a rimanere fermo ai box per motivi di salute.

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Proseguendo nelle sue affermazioni, il giocatore ha sottolineato che darà il massimo per la squadra ogni qualvolta verrà chiamato in causa.

Altro escluso eccellente dall'elenco Uefa è Mario Mandzukic, pedina inamovibile per Massimiliano Allegri, ma ora totalmente avulso dal progetto tecnico del nuovo conduttore. Il centravanti croato, durante la sessione estiva del calciomercato, avrebbe rifiutato varie destinazioni, tra le quali figurerebbero il Manchester United e il Paris Saint-Germain.

La tensione tra il tecnico e il ds

Per Sarri fare queste scelte non sarebbe stato per nulla semplice, infatti avrebbe volentieri preferito evitare di comunicare all'entourage di Emre Can la notizia della sua esclusione dalla prima fase del massimo torneo europeo.

Le difficoltà dell'ex allenatore di Napoli e Chelsea, secondo il Corriere dello Sport, sarebbero sfociate in un duro confronto con Fabio Paratici, ritenuto responsabile del suo imbarazzo.

Durante la tournée estiva, l'ex bancario aveva precisato come una rosa costituita da 28 giocatori fosse eccessiva e fonte di problemi per le gerarchie della società, a cominciare dallo staff tecnico e fino a quello dirigenziale.

Dunque, il mancato sfoltimento - al di là dei casi Emre Can e Mandzukic - rischia di essere motivo di attrito per le tante panchine che dovranno "sopportare" i numerosi campioni di cui è composto l'organico.

A stemperare un po' la tensione interna potrebbe pensarci l'inizio della Champions League e poi a gennaio gli impegni di Coppa Italia. Infatti, quando ci saranno diversi incontri ravvicinati, occorrerà ricorrere ad una turnazione che finalmente potrebbe accontentare tutti i giocatori.

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