Uno dei giocatori che lascerà un'impronta indelebile nella storia della Juventus è senz'altro Giorgio Chiellini che assieme ad Andrea Barzagli è l'unico ad aver vinto otto scudetti consecutivi. Il difensore, al momento in convalescenza, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, durante la quale ha parlato del possibile rientro, del futuro, della Juventus e di alcuni giocatori capisaldi della squadra.
Innanzitutto il capitano ha precisato che il suo rientro alle gare è previsto tra febbraio e marzo, anche se con infortuni così pesanti, i tempi di recupero sono variabili.
Chiellini pensa che la sua carriera potrebbe proseguire per altri due anni, poi gli piacerebbe intraprendere un percorso da dirigente. Nonostante pensi che lasciare il campo non sia facile, non si vede nei panni dell'allenatore, tutt'al più potrebbe farlo per mezz'ora. Oggi, secondo l'intervistato, gli allenatori hanno altri compiti oltre all'allestimento di buon sistema tattico, infatti devono essere psicologi per cercare le giuste motivazioni da inculcare al gruppo. Il difensore considera la Juventus una famiglia il cui stile di vista sostiene i giocatori anche durante l'esistenza fuori dal rettangolo verde. Nell'ambiente bianconero il lavoro è molto intenso, però ci sono tutte le condizione per poter assolvere ai compiti richiesti.
Il motto "alla Juve non vai via, ti mandano via" è veritiero soprattutto per i calciatori del Belpaese: "Per un italiano lasciare la Juventus è qualcosa di veramente difficile. Perché ti entra dentro".
Il pensiero sui compagni
Parlando della differenza tra Massimiliano Allegri e Maurizio Sarri, l'intervistato ha evidenziato che l'attuale tecnico analizza scientificamente tutto, anche se non manca l'aspetto motivazionale. Allegri, invece andava più a sensazione. Alcuni compagni di squadra hanno sorpreso piacevolmente Chiellini e tra questi c'è Gonzalo Higuain perché è una persona generosa ed è raro trovare un numero 9 con queste caratteristiche. L'unico difetto del Pipita è la facilità con cui si deprime, quando vive un periodo negativo, ma gli altri bianconeri lo aiutano sempre a risollevarsi.
Cristiano Ronaldo pur avendo vinto tutto non riesce mai a rilassarsi perché raggiunto un traguardo, lo archivia in fretta e pensa al prossimo. Chiellini vede CR7 come un calciatore diverso dagli altri colleghi: "Non potrà mai prendersela di lusso". Un giocatore che apprezza particolarmente è Paulo Dybala perché l'ha visto crescere e sa che è un ragazzo di poche parole, ma capace di dimostrare il suo valore in campo. Anche la scorsa stagione da molti etichettata come la peggiore in carriera per la Joya, è giudicata buona da Giorgio Chiellini perché il numero minore di gol è da attribuire ad ruolo diverso dal suo. Secondo il centrale, Dybala tiene molto a continuare il suo percorso di maturazione in bianconero e non si stupirebbe se un giorno il suo operato verrà paragonato a quello di Trezeguet, Camoranesi e Nedved.