Tra i meriti dell'Inter di Antonio Conte c'è stato quello di arrivare al gol sempre e comunque in questa stagione. Il cammino è notevole, nelle prime 13 partite tra campionato e Champions i nerazzurri hanno ottenuto 9 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte realizzato 26 gol equamente divisi in tutte le gare: aritmeticamente parlando è la media di due a partita, ovviamente non è stato sempre così, ma almeno un gol a partita l'Inter lo ha sempre fatto. Gli amanti della statistica si sforzino pure a trovare un precedente in tal senso, non esiste dalla stagione 1929/30 da quando è stato istituito il campionato a girone unico: da 90 anni, pertanto, l'attacco nerazzurro non era mai riuscito a segnare con tale continuità ed è una striscia iniziale di marcature che l'Inter vuole certamente proseguire.

Un filotto realizzato per tre volte dall'Inter prima del girone unico

Bisogna essere meticolosi per individuare se e quando l'Inter ha realizzato tale record ed in effetti scopriamo che è accaduto per tre volte, ma dobbiamo andare indietro di circa un secolo: alla stagione 1913/14, ad esempio, in cui l'attacco nerazzurro che poggiava su Aebi, Bontadini e Cevenini III andò in gol puntualmente in tutte le 18 partite del girone eliminatorio più una del girone di semifinale, fermandosi solo a Torino il 22 marzo del 1914 in un match vinto 1-0 dalla Juventus.

Nella stagione 1919/20, quella del secondo scudetto, la serie di partite consecutivamente in gol è di 17, i frombolieri interisti si fermeranno soltanto nella terzultima partita del girone di semifinale con la sconfitta per 0-1 incassata sul campo del Novara: trascinatori di quella squadra erano Aebi, Cevenini III e Agradi. Nella stagione 1926/27, invece, le partite iniziali in gol si sarebbero fermate a 14 con la sconfitta per 0-4 subita dal Genoa nel girone eliminatorio alla 15^ giornata: uomo-gol di quel campionato fu l'attaccante austriaco Anton Powolny, autore di 22 reti in 27 partite.

Lukaku-Lautaro, nuovi gemelli del gol

'Gemelli del gol' che non potrebbero essere più diversi per caratteristiche fisiche e tecniche, ma hanno in comune in questa fase la capacità di andare in gol con grande continuità. Romelu Lukaku e Lautaro Martinez hanno realizzato 7 gol a testa in questa stagione, tutte in campionato per il belga mentre il Toro ne ha messe a segno 5 in Serie A e 2 in Champions League.

Relativamente al solo campionato, l'ultima volta che due attaccanti dell'Inter avevano realizzato almeno 5 gol a testa nelle prime dieci partite non è lontano, era la stagione 2012/13 in cui questo bottino era stato totalizzato da Diego Milito ed Antonio Cassano. La media gol di Lukaku in Serie A lo ha fatto entrare di diritto tra gli attaccanti più profilici di sempre relativamente alla stagione d'esordio con l'Inter: dai tempi del girone unico, infatti, soltanto Istvan Nyers aveva fatto meglio con 9 reti in 10 partite, mentre il colosso belga è al pari di Branca, Ronaldo e Milito: tutti con 7 gol nelle prime dieci uscite in nerazzurro.

Insieme hanno dunque realizzato 14 reti tra Serie A e Champions e c'è chi sogna una possibile accoppiata da 50 gol, anche questo non è un primato frequente nella storia nell'Inter e solo in quattro circostanze a fine stagione le coppie di attaccanti nerazzurri hanno raggiunto o superato questo numero: nel 1949/1950 con Nyers (30) e Amadei (20); nel 1950/1951 con Nyers (30) e Wilkes (23); nel 1958/1959 con Angelillo (36) e Firmani (28); nel 2004/2005 con Adriano (28) e Martins (22). Considerato però che in presenza di cotanti 'gemelli' l'Inter non ha mai vinto titoli, i tifosi appassionati di statistica fanno i dovuti scongiuri.

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