Oggi 10 novembre il presidente Andrea Agnelli ha ricevuto il premio “Torinese dell’anno 2018” per i risultati raggiunti dentro e fuori dal campo con la Juventus. Il numero uno bianconero ha ritirato il premio presso la Camera di Commercio del capoluogo piemontese e da qui ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa. In primo luogo il dirigente si sente onorato per questo prestigioso riconoscimento, ma sottolinea che tutti i complimenti ricevuti sono da condividere con il gruppo. Gli investimenti e la passione dell’ultimo decennio hanno evitato che la Juventus rimanesse un’eccellenza della città, ma ormai datata.

Con mosse mirate, invece la forza lavoro ha avuto un incremento esponenziale e sono stati fatti investimenti per un valore di circa 400 milioni di euro. Il premio, secondo l’intervistato, va a tutto il gruppo che ha avuto la lungimiranza e la perseveranza di raggiungere gli obiettivi prefissati, superando gli ostacoli di percorso: “Senza la passione e gli investimenti dell’ultimo decennio, la Juventus sarebbe stata un’eccellenza di questa città, ma con tante rughe”.

Brand internazionale

Il presidente ha sottolineato che il punto di partenza è stato “Juve=calcio” per arrivare ai risultati odierni. A supporto di quanto detto il presidente riporta dei dati numerici riguardanti i dipendenti che da 250 sono passati a quasi 800.

Questo aumento di posti di lavoro apporta al territorio miglioramenti sul fronte sociale e occupazionale. Per tutti questi motivi, secondo il dirigente, la Juventus è una delle società più forti in Europa: “La Juventus oggi è una società leader in Europa”. Andrea Agnelli è orgoglioso di poter definire la Juventus come una realtà industriale perché ha portato a Torino oltre 350 milioni di euro di investimenti per migliorare parte del territorio.

Il brand Juventus è ormai riconosciuto in tutto il pianeta: “Siamo un marchio riconosciuto e riconoscibile in tutto il mondo". A sostegno di quanto detto porta ad esempio gli interventi effettuati ad Artissima e nelle Reggia di Venaria.

Le priorità

Tutti questi risultati sono frutto di decisioni a volte impopolari per gli investitori, ma che a lungo termine possono accontentare tutti.

I tornesi, per il presidente, sanno agire secondo le priorità si tratta solo di ricordarsi di questo modus operandi. Per i motivi elencanti pensa che il premio consegnatogli dal Presidente della Camera Vincenzo Ilotte vada ad un gruppo che ha avuto la perseveranza di decidere in base alle priorità. L’onorificenza di “Torinese dell’anno” è il riconoscimento che prima di Agnelli hanno ricevuto altri grandi artefici dello sviluppo industriale come Gian Luigi Gabetti, Sergio Marchionne (nel 2006) e Evelina Christillin.