Martin Caceres nella sua lunga carriera ha vestito per ben tre volte la maglia della Juventus. L'uruguaiano iniziò la sua prima avventura in bianconero nell'estate 2009, rimase a Torino un anno e poi fece il suo ritorno in Spagna. Nel gennaio 2012, la Juve tornò alla carica per Martin Caceres e lo acquistò dal Siviglia. La sua seconda vita da juventino durò fino al giugno 2016. Ma la storia tra la Juve e Caceres non finì tre anni fa: nel gennaio 2019, l'uruguaiano tornò a Torino per la terza volta. Caceres ha vestito per altri sei mesi la casacca della Vecchia Signora, ma adesso per lui è iniziato un nuovo percorso con la Fiorentina.
Il difensore viola ha parlato a "La Gazzetta dello Sport" e non ha potuto fare a meno di toccare l'argomento Juve: "Dopo un secondo che ero arrivato a Torino avevo già capito tutto, cioè che devi vincere sempre".
Il difensore uruguaiano incorona Bentancur
Martin Caceres, nella lunga intervista rilasciata a "La Gazzetta dello Sport", ha elogiato la mentalità della Juventus. L'uruguaiano ha sottolineato che a Torino si deve sempre vincere e non importa se si affronta il Manchester United o il Lecce, perché ogni partita per la Vecchia Signora è come una finale. Martin Caceres ha anche parlato del suo connazionale Rodrigo Bentancur che si sta ritagliando un posto sempre più grande nella formazione bianconera: "Bentancur diventerà un top-player", ha detto il difensore della Fiorentina.
Caceres si è anche soffermato sul reparto di difesa della Juventus: "La Juve che ho conosciuto aveva la coppia più forte con Chiellini e Barzagli". I bianconeri hanno sempre puntato tutto sulla solidità difensiva perchè avere un reparto arretrato forte consente di raggiungere grandi risultati.
Caceres su de Ligt
Martin Caceres, oltre ad elogiare Giorgio Chiellini, ha parlato anche di un altro difensore bianconero ovvero Matthijs de Ligt: "Mi piace, è un giocatore completo", ha detto il difensore della Fiorentina che poi ha aggiunto che quando lui era un ragazzino doveva imparare molte meno cose rispetto ai ragazzi di oggi. Secondo Caceres ai suoi tempi doveva solo limitare l'avversario e poi nei momenti più difficili bisognava scaraventare via la palla, mentre ora un centrale di difesa deve saper impostare la manovra, deve uscire con il pallone tra i piedi e poi deve anche marcare.
Perciò i compiti che hanno i difensori di adesso sono molti di più rispetto al passato. Infine, è stato chiesto a Caceres chi secondo lui sia il difensore italiano più forte. Per l'uruguaiano la palma dei migliori va a Giorgio Chiellini e Leonardo Bonucci e poi ha indicato i nomi di due giovani talenti: Mancini della Roma e Romagnoli del Milan.