In queste settimane anche la Juventus si è ritrovata ad affrontare l'emergenza legata al Coronavirus. La società, dopo la positività di Daniele Rugani al Covid - 19, ha dovuto isolare tutti i suoi giocatori e successivamente ha dovuto sottoporli al tampone per capire chi avesse contratto il virus: Paulo Dybala e Blaise Matuidi sono risultati positivi, mentre il resto della rosa ha avuto un esito negativo. Dopo aver effettuato tutti i controlli del caso, la Juventus ha deciso che i giocatori che non hanno contratto il Coronavirus erano liberi di raggiungere le loro famiglie e di lasciare l'Italia.

Fra i campioni bianconeri che hanno deciso di tornare in patria per stare con i propri familiari c'è Douglas Costa. Il brasiliano, in questi giorni, ha scelto di parlare ai microfoni di "Esporte Interativo", toccando diversi argomenti e in particolare ha commentato la scelta della Juventus di tagliare gli stipendi.

'Nessuno aveva una palla di vetro per sapere che sarebbe successo'

I giocatori della Juventus hanno deciso di andare incontro alle esigenze del club e hanno scelto di ridursi gli stipendi per i prossimi quattro mesi. Di questa decisione ha parlato anche Douglas Costa: "Il nostro club non è da biasimare, non è responsabile del virus", ha dichiarato il brasiliano, il quale poi ha aggiunto: "Nessuno aveva una palla di vetro per sapere che sarebbe successo".

Inoltre, il giocatore della Juventus ha sottolineato che questa emergenza ha toccato tutti gli sport e non solo il calcio. Douglas Costa poi ha spiegato di aver parlato a lungo con i suoi compagni della questione legata agli stipendi: tutti erano coscienti del fatto che la situazione sarebbe potuta peggiorare e che questo, inevitabilmente, avrebbe influito sui loro guadagni.

L'esterno della Juventus parla dal Brasile

Douglas Costa, in questi giorni, si trova in Brasile e sta passando un po' di tempo con la sua famiglia. Il brasiliano ha spiegato che ancora non sa quando tornerà a Torino: "Non so quando ci verrà detto di tornare", poi ha aggiunto di aver recentemente sentito Chiellini, il quale gli ha spiegato che probabilmente dovrà rientrare a Torino tra il 15 e il 20 aprile.

Il numero 11 juventino ha accennato che inizialmente sarebbe dovuto tornare in Italia il 3 aprile, ma appunto le cose sono nuovamente cambiate e ha dovuto posticipare il viaggio.

Dunque, se tutto andrà bene, Douglas Costa e, tutti i giocatori della Juventus che sono all'estero, faranno ritorno a Torino verso la metà di aprile. A quel punto, tutti loro dovranno attenersi al decreto del governo italiano che prevede un isolamento volontario di 14 giorni per chi rientra dall'estero.

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