L’estate della Juventus, almeno finora, è trascorsa più tra riflessioni che rivoluzioni. La sensazione diffusa è che la squadra bianconera, reduce da una stagione a corrente alternata, sia rimasta troppo simile a quella della stagione 2024/25. Un rischio concreto in un campionato che si preannuncia più competitivo che mai, dove le rivali si muovono con decisione e ambizione.
Jonathan David, attaccante canadese prelevato a parametro zero, rappresenta l’unico vero colpo offensivo, ma non basta a colmare il vuoto lasciato almeno momentamente da Randal Kolo Muani.
Il bomber, rientrato al PSG dopo il prestito, sembrerebbe fuori portata: i parigini chiederebbero circa 60 milioni, una cifra che la Juve difficilmente potrà spendere.
Nel frattempo, lo scambio tra Alberto Costa e João Mário col Porto ha dato a Igor Tudor un rinforzo più esperto sulle fasce, ma non è certo un innesto che sposta gli equilibri. Si è poi deciso di confermare Francisco Conceicao, tra le poche note liete della scorsa stagione, ma anche lui era già presente nella rosa.
Il caso Vlahovic e un mercato bloccato
A preoccupare è anche il nodo Vlahovic: il serbo, in scadenza tra un anno, appare ormai ai margini del progetto e i rapporti con la società sono ai minimi storici. La cessione sembra inevitabile, ma l'eventuale sostituzione non è ancora stata individuata.
L’attacco, oggi, è quindi un reparto incompleto e questo pesa in una squadra che nella prossima stagione dovrà puntare a tornare fra le protagoniste. In merito a questo, non si può ignorare il fatto che la Juventus abbia centrato la qualificazione nella Champions League 2025/26 solo all’ultima giornata, grazie a un punto di vantaggio sulla Roma. Un traguardo minimo, ma ottenuto con grandi difficoltà. Ora, senza rinforzi significativi, la squadra rischia seriamente di restare fuori non solo dalla lotta scudetto, ma anche dal gruppo delle prime quattro.
Le rivali, infatti, si muovono. La Roma ha alzato l’asticella con l’arrivo di Gian Piero Gasperini in panchina, uno dei tecnici più apprezzati della Serie A, e sta costruendo una rosa più competitiva.
Il Milan, libero dagli impegni europei, ha riportato Massimiliano Allegri alla guida: un allenatore pragmatico che potrà concentrare tutte le energie sul campionato. Attenzione anche all’Atalanta: nonostante le cessioni di Retegui e la possibile uscita di Lookman, resta una squadra temibile e da anni sul pezzo. La Lazio, invece, potrebbe rimanere ai margini della corsa Champions a causa del blocco del mercato.
Tudor aspetta risposte
Igor Tudor, chiamato a traghettare la Juventus verso una nuova identità, attende rinforzi veri. Non basteranno le parole, né gli aggiustamenti minimi, per affrontare una stagione che si preannuncia più complicata della precedente.
I tifosi, stanchi di anni interlocutori, vogliono vedere una Juve ambiziosa, non rassegnata. Per ora, però, la Vecchia Signora sembra essersi limitata a una timida manutenzione.