Nelle scorse ore il giornalista Riccardo Trevisani ha parlato ai microfoni di Cronache di spogliatoio e riferendosi alla Juventus ha preso di mira il neo amministratore delegato Damien Comolli.

Trevisani: 'Come si fa a dire che bastano solo i dati? Solo con quelli non vai da nessuna parte'

Il giornalista Riccardo Trevisani è stato ospite negli studi della trasmissione Cronache di spogliatoio e parlando del neo amministratore delegato della Juventus Damien Comolli e del suo metodo di ricerca dei calciatori omologato agli algoritmi ha detto: "I dati hanno bisogno dell'interpretazione dell'uomo, hanno bisogno dell'interpretazione di persone competenti.

Non basta andare avanti con i dati, perché soltanto con quelli non c'è niente e non vai da nessuna parte. Non capisco come si possa pensare nel 2025 dopo 100 anni di calcio che soltanto i numeri possano avere ragione sull'occhio umano"

Trevisani ha sottolineato come l’analisi dei dati rappresenti uno strumento di supporto determinante nel calcio moderno, in quanto consente di monitorare parametri fisici e atletici dei giocatori, dalle distanze percorse in campo alle condizioni fisiologiche, grazie a sistemi di rilevazione sempre più avanzati. A suo giudizio, i calciatori sono ormai costantemente tracciati e analizzati in ogni aspetto della loro preparazione.

Tuttavia, Trevisani ha precisato che i numeri, per quanto utili, non possono essere considerati una garanzia assoluta né un criterio esclusivo per valutare un acquisto.

Ha ricordato che buone prestazioni in una squadra non implicano automaticamente un rendimento equivalente in un’altra realtà: esempi come quelli di Openda al Siviglia o di Jonathan David al Lille, secondo il giornalista, dimostrano che trasferire un rendimento non è un processo automatico. Ciò che conta realmente è la valutazione complessiva del profilo tecnico e umano dell’atleta, non la semplice fiducia nelle statistiche o in un approccio esclusivamente legato alla logica del “moneyball”.

Infine, Trevisani ha ribadito che i dati rappresentano uno strumento essenziale, ma vanno contestualizzati e integrati con analisi qualitative, poiché nessun algoritmo può assicurare con certezza la resa di un giocatore in un nuovo contesto.

Juve, a cosa fa riferimento Trevisani

Trevisani si è scagliato contro Comolli a seguito delle parole del neo amministratore delegato della Juventus a Londra durante l’Hudl Performance Insights 2025. L'evento ha visto tra i protagonisti proprio il dirigente bianconero, che nell'occasione ha rimarcato con forza quanto sia importante per lui l'algoritmo nella scelta dei calciatori da acquisire. Una strategia che non ha trovato d'accordo soltanto Trevisani ma anche tanti altri addetti ai lavori, fra cui l'ex allenatore Nedo Sonetti.