La stagione di Kenan Yıldız con la maglia della Juventus sta assumendo contorni più complessi del previsto. Il giovane talento turco, sul quale la dirigenza bianconera ha puntato con decisione negli ultimi mesi, sta vivendo un avvio di campionato fatto di luci e ombre, alternando intuizioni da potenziale fuoriclasse a momenti di evidente difficoltà.

In Serie A, i numeri parlano chiaro: nelle 10 partite disputate finora, pari a 827 minuti complessivi, Yıldız ha trovato la via del gol soltanto in due occasioni. La prima nella rocambolesca sfida contro l’Inter terminata 4-3, forse l'ultimo scossone della breve parentesi Tudor; la seconda nel 3-1 contro l’Udinese maturato nel periodo di transizione fra Brambilla e Luciano Spalletti.

Poco meglio sul fronte europeo: in Champions League, il turco classe 2005 ha collezionato quattro presenze, firmando una sola rete nel 4-4 contro il Borussia Dortmund. Numeri non esaltanti, soprattutto considerando le aspettative riposte su di lui dopo la scorsa stagione in cui era esploso come uno dei prospetti più brillanti del panorama bianconero.

A migliorare il quadro, almeno in parte, c’è il contributo in termini di assist: tre in campionato, uno in Champions. Dati che mostrano come il giocatore, pur faticando sotto porta, riesca comunque a incidere nella costruzione offensiva della squadra.

Le attenuanti: caos tecnico, problemi fisici e nodo rinnovo

Le difficoltà di Yıldız, tuttavia, non possono essere isolate dal contesto in cui si sono sviluppate.

La Juventus ha vissuto settimane turbolente alla Continassa: l’esonero di Igor Tudor, arrivato dopo un periodo di frizioni interne e risultati altalenanti, ha scosso l’ambiente. Spalletti, subentrato per portare ordine e idee, sta ridisegnando gerarchie e principi di gioco, e Yıldız sembra essere uno dei giocatori più coinvolti nella fase di adattamento.

A ciò si sommano i problemi al ginocchio che tormentano il calciatore da circa un mese. Fastidi che non lo hanno messo completamente fuori causa, ma che senza dubbio hanno inciso sulla continuità e sull’esplosività, due componenti fondamentali per un calciatore della sua indole tecnica.

Non meno rilevante è la questione del rinnovo. Secondo quanto filtra negli ultimi giorni, la richiesta economica avanzata dall’entourage del numero 10 sarebbe superiore all’offerta attuale della Juventus.

Una distanza che, pur non essendo incolmabile, avrebbe rallentato il dialogo e forse generato un clima di tensione che non aiuta il ragazzo a esprimersi con serenità.

Un talento da ritrovare

Il campionato della Juventus non è iniziato nel migliore dei modi e nemmeno quello del suo giovane talento turco. Ma i margini per invertire la rotta sono considerevoli: Yıldız resta un patrimonio tecnico del club, un profilo sul quale la società continua a credere e investire.

La speranza dei bianconeri è che Spalletti, con la sua visione di calcio, riesca a trasformare definitivamente un gioiello grezzo in un diamante splendente.