La Juventus sarebbe pronta a colmare uno dei vuoti più delicati della propria struttura dirigenziale, quella del direttore sportivo. Secondo le indiscrezioni che circolano con sempre maggiore insistenza, il profilo individuato per il ruolo vacante del ds sarebbe quello di Marco Ottolini. L’ex dirigente del Genoa, salvo sorprese, sarebbe destinato a tornare alla Continassa già nei prossimi giorni, in un ambiente che conosce bene avendovi lavorato per diversi anni in passato.
Juve, dal nodo esterno destro al centrocampista di classe da regalare a Spalletti: tutti i compiti che potrebbe avere Ottolini
Un ritorno che avrebbe contorni tutt’altro che formali. Alla Juventus, infatti, Ottolini troverebbe subito sul tavolo due priorità chiare in vista del mercato di gennaio. La prima riguarda il centrocampo: l’obiettivo del club è inserire in rosa un giocatore capace di dettare i tempi di gioco, dare ordine alla manovra e fungere da punto di riferimento tecnico per la squadra di Luciano Spalletti. Una figura ritenuta fondamentale per alzare il livello qualitativo del reparto e garantire maggiore continuità di rendimento.
Il secondo dossier, altrettanto urgente, è quello legato alla corsia destra.
In caso di nomina ufficiale, a Ottolini verrebbe chiesto di intervenire rapidamente su una situazione che non ha mai trovato una vera soluzione. João Mário, arrivato con aspettative importanti, non è mai riuscito a entrare nelle gerarchie di Spalletti e potrebbe essere messo sul mercato già nelle prossime settimane. Individuare una sistemazione per il portoghese e, allo stesso tempo, trovare il profilo giusto per raccoglierne l’eredità rappresenterebbe una delle prime missioni del nuovo direttore sportivo.
Ottolini, entrare in carica in un mercato tutt'altro che semplice da affrontare
Un compito tutt’altro che semplice, soprattutto per tempistiche e contesto. Il mercato invernale, notoriamente complesso e ricco di ostacoli, spesso ha lasciato a bocca asciutta sia grandi sia piccoli club, frenati da costi elevati e da una disponibilità limitata di giocatori realmente funzionali.
Eppure, proprio da queste prime scelte passeranno molte delle ambizioni di una Juventus, che grazie alle ultime due gare vinte con Roma e Bologna, si è rilanciata prepotentemente nella classifica di Serie A e ancora prima, in quella della Champions League.
La possibile nomina di Ottolini segnerebbe dunque un passaggio chiave nella riorganizzazione bianconera: un ritorno al passato per provare a costruire il futuro, con la consapevolezza che gennaio potrebbe già dire molto sulle reali prospettive della nuova Juventus.