Nel calcio la storia raramente si ripete, ma talvolta alcune dinamiche sembrano voler tracciare parallelismi quasi perfetti. È ciò che potrebbe accadere alla Juventus di Luciano Spalletti, alle prese con un'emergenza offensiva causata dagli infortuni che il tecnico toscano aveva già affrontato e risolto in modo rivoluzionario, vent’anni fa alla Roma.

Juve, Yildiz alla 'Totti': un cambio che potrebbe nascere dalle esigenze

Era il 2005 quando Spalletti, insediatosi da poche settimane sulla panchina giallorossa, si ritrovò improvvisamente senza attaccanti a causa dei continui infortuni di Vincenzo Montella e Shabani Nonda.

In un momento di necessità nacque un’idea destinata a cambiare la storia tattica della Serie A: spostare Francesco Totti al centro dell’attacco, trasformandolo in un “falso nove”, molto diverso da quelli che si erano visti fino ad allora. Il capitano romanista dotato di visione, tecnica e un destro capace di fare la differenza da ogni zona del campo, divenne il terminale offensivo più produttivo del campionato, nonché uno dei più prolifici dell'intera storia del campionato di Serie A.

Oggi la Juventus si trova davanti a un bivio simile. Il grave infortunio di Dusan Vlahovic, costretto a uno stop di almeno tre mesi, ha lasciato Spalletti privo del suo riferimento offensivo principale. Una perdita pesante, soprattutto per una squadra che, per caratteristiche, aveva costruito gran parte del proprio impianto di gioco sulla presenza fisica del centravanti serbo.

L’assenza di un sostituto di pari ruolo, e soprattutto di pari peso, come David, apre la porta a una soluzione creativa che Spalletti conosce bene: ridisegnare l’attacco attorno a un interprete atipico.

Ecco allora che potrebbe prendere forma un'ipotesi suggestiva: Kenan Yildiz come falso nove. Il giovane talento turco possiede molte di quelle qualità che spinsero Spalletti a puntare sul Totti centravanti: tecnica sopra la media, mobilità costante, capacità di cucire la manovra e una fisicità importante. Certo, la Juventus perderebbe il peso specifico in area che garantisce un centravanti puro come Vlahovic, ma potrebbe guadagnare in imprevedibilità, ritmo e associazioni tecniche. Spalletti, del resto, ha già dimostrato di essere un maestro nel valorizzare giocatori dotati di estro e dalle sue ultime parole, si evince come questo scenario abbia concrete possibilità di realizzarsi.

Spalletti apre a Yildiz finto nove

Spalletti nella conferenza stampa andata in scena alla vigilia del match di Coppa Italia contro l'Udinese ha aperto proprio alla possibilità di vedere Yildiz centravanti: "Sì, può giocare da terminale offensivo. Da esterno ha più spazi per puntare l'uomo, poi, quando non ha palla, il terzino lo costringerebbe a stare indietro. Invece, facendolo stare al centro, questa cosa non succede. Se quelle corse gliele si fanno spendere solo per puntare gli avversari si guadagna roba".