La Juventus cambia passo in Europa e lo fa nel momento più delicato della stagione. Quella che fino a poche settimane fa sembrava una Champions League avviata verso un epilogo amaro, con il concreto rischio di un’eliminazione prematura nella nuova e complessa fase a qualificazione, oggi assume contorni decisamente più ambiziosi. Merito della gestione di Luciano Spalletti, capace di ricompattare l’ambiente e di restituire certezze a una squadra che pareva smarrita. La vittoria per 2-0 ottenuta nella serata di ieri contro il Benfica di José Mourinho rappresenta molto più di tre punti: è un segnale forte al resto d’Europa e un’iniezione di fiducia che rilancia le ambizioni bianconere.

Dalla paura eliminazione al passaggio del turno blindato

Il cammino europeo della Juventus nella nuova Champions League non era iniziato sotto i migliori auspici. Qualche passo falso di troppo aveva acceso l’allarme, facendo temere un’uscita di scena anticipata in una competizione che, con il nuovo formato, non concede margini d’errore. L’arrivo e la gestione di Spalletti hanno però inciso in maniera determinante, sia sul piano tattico che mentale. Il successo contro il Benfica, squadra esperta e guidata da un rivale storico come Mourinho, ha certificato la crescita dei bianconeri. I tre punti conquistati non solo consentono alla Juve di blindare almeno l’accesso ai sedicesimi di finale, ma regalano una prospettiva completamente diversa.

La top 8 ora è possibile: classifica cortissima e sogno concreto

Guardando la graduatoria, il sogno della top 8 non appare più un’utopia. Con 12 punti, la Juventus si trova a ridosso delle posizioni che garantiscono l’accesso diretto agli ottavi, evitando il pericoloso turno dei sedicesimi. L’ottava in classifica, il Chelsea, così come Newcastle e PSG, rispettivamente settima e sesta, distano appena una lunghezza. Anche il Tottenham, quinto, è soltanto a due punti. Una situazione di classifica cortissima che apre scenari intriganti. Vincendo l’ultima gara in trasferta contro il Marsiglia, la Juventus metterebbe pressione sulle dirette concorrenti, nella speranza che più di qualcuno faccia un passo falso. Un obiettivo non semplice ma neanche irrealizzabile.