Il mercato invernale della Juventus potrebbe cambiare ancora negli ultimi giorni utili. Secondo quanto riferito su Youtube dal giornalista Alfredo Pedullà, il club bianconero avrebbe riallacciato nuovi contatti con gli agenti di Randal Kolo Muani per valutare la fattibilità di un’operazione che, solo pochi mesi fa, sembrava destinata a restare un rimpianto estivo. Il centravanti francese, attualmente in prestito al Tottenham dal Paris Saint-Germain, era stato a lungo l’oggetto del desiderio della dirigenza juventina durante l’estate, senza però che si arrivasse alla fumata bianca a causa delle elevate richieste economiche del club parigino.
Ora lo scenario potrebbe riaprirsi, seppur in un contesto ancora estremamente complicato.
Kolo Muani, un’operazione difficile sul filo del tempo
Secondo Pedullà, la trattativa per Kolo Muani resterebbe complessa sotto diversi punti di vista. In primo luogo, l’incastro temporale: l’eventuale operazione dovrebbe infatti prendere forma negli ultimissimi giorni del mercato invernale, con margini di manovra ridotti e la necessità di trovare rapidamente un accordo tra più parti. Inoltre, peserebbe ancora la posizione del PSG, che continuerebbe a valutare con attenzione il futuro del centravanti francese, senza voler svendere un asset importante del proprio reparto offensivo.
Alternative ancora vive: Mateta ed En-Nesyri sullo sfondo
Parallelamente, la Juventus non avrebbe abbandonato le altre piste già battute nelle scorse settimane. Sempre secondo Alfredo Pedullà, resterebbero vive anche le tracce che portano a Jean-Philippe Mateta ed En-Nesyri. Per quanto riguarda l’attaccante del Crystal Palace, la chiave potrebbe essere un rilancio economico: alla Juventus basterebbe avvicinarsi sensibilmente alla richiesta da circa 40 milioni di euro avanzata dal club inglese per rendere l’operazione concretamente negoziabile. Discorso diverso, invece, per En-Nesyri. In questo caso, l’ostacolo principale non sarebbe tanto l’accordo tra club, quanto la volontà del calciatore. Il centravanti marocchino non sarebbe disposto a trasferirsi in Italia per soli sei mesi senza avere la certezza di essere riscattato dalla Juventus nella prossima estate. Una condizione che costringerebbe la dirigenza bianconera a lavorare sulla volontà del calciatore.