Secondo quanto riferito dal giornalista Matteo Moretto su YouTube, nelle ultime ore la Juventus sarebbe tornata a sondare il terreno con la Fiorentina per Albert Gudmundsson, chiedendo se il nome dell’islandese potesse diventare spendibile già in questa sessione invernale. Una mossa esplorativa, che però non avrebbe prodotto l’effetto sperato.
La Fiorentina fa muro: Gudmundsson centrale nel progetto
La risposta della Fiorentina, sempre secondo Moretto, sarebbe stata netta. Il club toscano avrebbe respinto al mittente la richiesta della Juventus, ribadendo la volontà di puntare con decisione su Gudmundsson per la seconda parte della stagione.
La dirigenza viola considera l’attaccante islandese un elemento chiave nello scacchiere tecnico, sia per il contributo in termini di qualità offensiva sia per l’equilibrio complessivo della squadra. In un momento cruciale dell’annata, dove i viola stanno uscendo faticosamente dalla zona retrocessione, privarsi di un giocatore del suo calibro a gennaio verrebbe ritenuto un rischio eccessivo. Per questo motivo, la Fiorentina avrebbe deciso di chiudere la porta a qualsiasi ipotesi di cessione immediata, indipendentemente dalla formula proposta dalla Juventus.
Il precedente di inizio gennaio e lo scambio mancato
La fermezza mostrata oggi dalla Fiorentina rappresenta però un cambio di rotta rispetto a quanto sarebbe accaduto solo poche settimane fa.
Come raccontato sempre da Moretto, la Juventus si sarebbe già informata su Gudmundsson nei primissimi giorni di gennaio. In quel frangente, la società viola non avrebbe escluso a priori la cessione del giocatore ma anzi avrebbe rilanciato, proponendo uno scambio e chiedendo l’inserimento di uno tra Fabio Miretti o Daniele Rugani come contropartita tecnica. Una proposta che, tuttavia, non avrebbe trovato il consenso della Juventus, poco convinta di sacrificare uno dei due profili alle condizioni poste dal club toscano. Da lì, lo stallo e il successivo irrigidimento della posizione viola, culminato nel “no” secco delle ultime ore. Un episodio che fotografa bene le difficoltà del mercato bianconero, stretto tra la necessità di intervenire e la volontà di non compromettere equilibri tecnici ed economici.