Francesco Pio Esposito prosegue il suo percorso di crescita all’Inter al netto di un minutaggio giustamente contenuto ma che, ad oggi, sembra bastare per mettere in mostra un talento che fa ben sperare anche in ottica nazionale. Contro l’Arsenal, a dispetto della sconfitta casalinga - la terza consecutiva in Champions League - il suo ingresso ha portato una luce nuova in attacco che per poco non ha propiziato una riscossa nerazzurra. Il confronto, attualmente, è con Marcus Thuram: inizia ad insinuarsi il dubbio che il francese non sia più solido nella sua posizione da titolare fisso al fianco di Lautaro Martinez, forse più per meriti del classe 2005 che per suoi demeriti.
Pio Esposito, altro che alternativa: quanti punti pesanti per l’Inter che portano la firma del classe 2005
Partendo dalle ultime prestazioni, Pio Esposito sta garantendo all’Inter non solo un ottimo ricambio in attacco ma anche una soluzione che può risultare decisiva soprattutto per il cammino in Serie A. Suo l’assist decisivo per Lautaro Martinez nell’ultima sfida contro l’Udinese vinta di misura dai nerazzurri; copione simile contro il Lecce dove invece a risultare decisiva è stata la sua seconda rete in campionato, la prima a San Siro con la maglia dell’Inter.
Ciò che colpisce di Francesco Pio Esposito nel merito della produttività non è tanto il killer instinct in area di rigore - ancora da perfezionare, colpa forse anche del minutaggio meno corposo - ma la sua capacità di dimostrarsi cinico e preciso in fase di rifinitura, quando si tratta di giocare di sponda o lanciare un compagno a rete.
Oltre agli esempi già citati c’è l’assist nella vittoria contro il Parma, e ancora contro Atalanta e Pisa (sfide ostiche, entrambe vinte per 1-0). In sostanza, Pio Esposito porta punti d’oro all’Inter pur partendo dalla panchina quasi nella totalità delle sue opportunità da inizio stagione.
Pio Esposito può scalzare Marcus Thuram: numeri e prestazioni a confronto
Si arriva così al confronto tra Pio Esposito e Marcus Thuram; il francese vanta anche quest’anno numeri importanti - al netto di un infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo per circa un mese - ma con un minutaggio nettamente superiore al talento italiano dell’Inter. Fra tutte le competizioni, il classe 2005 sfiora quota 1100 minuti giocati; Tikus si avvicina invece ai 1500’.
Una differenza non abissale ma importante e che vale da contesto ai numeri: per l’attaccante francese 11 reti e 3 assist, per Esposito 4 gol e 6 assist. Mettendo tutto sulla bilancia e osservando soprattutto la forma recente, forse è lecito immaginare più Francesco Pio al fianco di Lautaro Martinez che Marcus Thuram. C’è una sintonia evidente con l'argentino - ovviamente anche la TuLa non è da meno - ma nelle ultime uscite gli scambi decisivi della PiLa hanno garantito maggiore concretezza.
C’è anche il tema attitudine; Marcus Thuram ha conquistato i tifosi dell’Inter a colpi di sprint, di strapotere fisico e capacità di strappo in velocità. Doti che certamente sono ancora ben visibili nel suo arsenale tecnico-tattico ma che sembra sfruttare con maggiore difficoltà.
Una forma fisica che, da un giudizio esterno, nelle ultime partite sembra meno brillante considerando ciò che ha mostrato nel suo prime in nerazzurro. Di contro, Pio Esposito è fuoco puro in campo; a prescindere dal tempo a disposizione e del risultato, sembra sempre proteso verso la volontà di incidere. Se n'è accorto - giusto per fare un esempio - anche Arteta, tecnico dell'Arsenal, nello scontro in Champions League. Il tecnico spagnolo si è visto costretto a togliere dal campo Mosquera; il difensore dei Gunners era letteralmente in balia dello strapotere fisico del talento italiano; circostanza testimoniata anche dai tifosi inglesi che, sui social, si sono detti colpiti e impressionati dalla prestazione di Pio Esposito.
L'impatto sulle gerarchie offensive di Cristian Chivu: contro il Pisa possibile altra chance dal 1’ per il classe 2005
In vista della 22a giornata di Serie A contro il Pisa, Cristian Chivu potrebbe dunque dare nuovamente spazio dal primo minuto a Pio Esposito; Marcus Thuram non è uscito dal campo nella sfida di Champions League contro l’Arsenal dunque, anche per rifiatare dato lo scontro ravvicinato nel tempo, è lecito credere che sarà il classe 2005 il titolare al fianco di Lautaro Martinez. Il talento azzurro avrà dunque una nuova opportunità per dimostrarsi decisivo e, in termini di sana competizione, aggiungere ulteriore fiato sul collo di Marcus Thuram e confusione nelle gerarchie di Cristian Chivu per il reparto offensivo.