Il futuro di Zeki Celik alla Roma è tutt’altro che definito e, anzi, nelle ultime settimane lo scenario sembra essersi complicato in maniera significativa. A pochi mesi dalla scadenza naturale del contratto, fissata al termine della stagione in corso, le parti non sarebbero vicine a un accordo per il rinnovo. Un dettaglio che secondo quanto riportato da Eleonora Trotta ai microfoni di TeleRadioStereo, avrebbe catturato l'attenzione di due big della Serie A, Juventus e Inter.
Nodo ingaggio e scenari interni alla Roma
Alla base dello stallo fra il calciatore e la società giallorossa ci sarebbe la richiesta dell’entourage di Celik, che chiederebbe un ingaggio superiore ai 3 milioni di euro per prolungare il rapporto con la Roma.
Una cifra considerata elevata dalla dirigenza capitolina, soprattutto se inserita nel contesto generale della rosa. In una proiezione futura che potrebbe vedere le mancate conferme di giocatori come Lorenzo Pellegrini e Paulo Dybala, l’eventuale rinnovo di Celik a quelle somme renderebbe paradossalmente il terzino turco uno dei calciatori più pagati dell’intero organico. Un’ipotesi che la Roma starebbe valutando con grande cautela, anche alla luce delle nuove politiche di contenimento dei costi e di una riflessione più ampia sulla sostenibilità degli ingaggi. In questo quadro, la possibilità di una separazione consensuale a parametro zero nel prossimo luglio non appare più come uno scenario remoto, ma come un’opzione concreta da tenere seriamente in considerazione.
Juve e Inter alla finestra: occasione a parametro zero
Una situazione contrattuale così delicata non è passata inosservata agli altri top club italiani. Sempre secondo quanto riferito da Eleonora Trotta, sia Juventus che Inter avrebbero fiutato l’opportunità, considerando che entrambe sono alla ricerca di un terzino destro affidabile. Celik rappresenterebbe un profilo ideale: esperienza in Serie A, conoscenza del campionato e una duttilità tattica che gli consente di ricoprire più ruoli nella linea difensiva. Un aspetto particolarmente apprezzato in squadre che affrontano stagioni lunghe e dense di impegni. Il tutto senza dover investire cifre per il cartellino, elemento che renderebbe l’operazione ancora più appetibile.