Il Teatro dei Sogni è pronto ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi della stagione: Manchester United e Manchester City si daranno battaglia sabato 17 gennaio alle 13:30, nella ventiduesima giornata della Premier League 2025/26. Old Trafford sarà il palcoscenico dell’ennesimo Derby di Manchester, una sfida che divide la città ma appassiona milioni di tifosi in tutto il mondo. Perché? Perché racchiude la rivalità profonda tra Red Devils e Citizens, il confronto fra due filosofie di calcio e due orbite storiche pronte a incrociarsi nuovamente sull’erba.
Le probabili formazioni da Derby della città
Il Manchester United dovrebbe presentarsi con un 4-2-3-1, lasciando le chiavi della difesa a Senne Lammens tra i pali; davanti a lui Diogo Dalot, Ayden Heaven, Lisandro Martinez e Luke Shaw. In mezzo al campo, la diga formata da Casemiro e Manuel Ugarte. A giostrare sulla trequarti Matheus Cunha, il faro Bruno Fernandes e Patrick Dorgu, mentre davanti agirà Benjamin Sesko.
Il Manchester City risponde con il classico 4-1-4-1: tra i pali Gianluigi Donnarumma, protetto da una linea composta da Matheus Nunes, Abdukodir Khusanov, Max Alleyne e Nathan Ake. In mediana Nico Gonzalez, poi la batteria di centrocampisti di qualità con Bernardo Silva, Phil Foden, Tijjani Reijnders e Jeremy Doku, pronti a supportare la potenza di Erling Haaland unica punta.
Quote Derby: City avanti, United a caccia del ribaltone
I principali bookmaker segnalano come favoriti i Citizens: William Hill quota la vittoria interna del Manchester United a 3.50, il pareggio a 3.70 e il successo esterno del Manchester City a 1.91. Quote praticamente sovrapponibili a quelle di Bet365, che propongono l’1 a 3.70, la X a 3.80 e il 2 a 1.91.
Un segnale chiaro: il City, anche fuori casa, è dato nettamente avanti, ma in un derby tutto può succedere e la pressione mediatica può giocare brutti scherzi.
I grandi protagonisti: da Haaland a Bruno Fernandes
Il Derby si accende spesso sulle giocate dei campioni e, anche quest’anno, non mancano i nomi caldi su cui puntare i riflettori.
Bruno Fernandes resta il motore tecnico e creativo dei Red Devils. Il portoghese ha già collezionato 18 presenze da titolare (1538 minuti), segnando 5 gol e servendo 8 assist: una mano tesa costante per la manovra d’attacco, come testimoniano i 56 passaggi chiave e le 30 conclusioni tentate (13 nello specchio). Accanto a lui, pronto a colpire, c’è Benjamin Sesko, 22 anni e 4 reti in questa Premier con l’United: il giovane attaccante sloveno si distingue per i suoi 33 tiri totali e la presenza costante come riferimento avanzato; non sempre preciso (media-voto 6.61), ma spesso decisivo per incidere nelle aree calde della partita, anche grazie ai suoi duelli fisici (145 totali, 57 vinti).
Sull’altro lato della barricata, le fortune degli Sky Blues passano innanzitutto dai piedi – e dal killer instinct – di Erling Haaland.
Il bomber norvegese ha già siglato 20 reti in 21 presenze (tutte da titolare), con ben 72 tiri (43 nello specchio) e 4 assist, mantenendo una media-rating altissima (7.57). Nello scacchiere offensivo, la rapidità di Jérémy Doku può essere un’arma devastante: il belga ha preso parte a 18 incontri (12 da titolare), andando a segno una volta ma offrendo 4 assist e dimostrando di saper saltare l’uomo come pochi (100 dribbling tentati, 59 riusciti, 30 falli subiti). Nel cuore del gioco, Bernardo Silva resta una garanzia di equilibrio e spirito di sacrificio: il portoghese, sempre nel vivo della manovra anche se senza gol all’attivo, ha servito 2 assist, costruito 17 passaggi-chiave e guidato spesso il pressing – 24 falli commessi contro 16 subiti, a certificare il suo grande impegno in entrambe le fasi.



















