Il rinnovo di Kenan Yildiz con la Juventus fino al 2030 è stato l'argomento che ha catalizzato l'ambiente bianconero nelle ultime ore. Il prolungamento del contratto del turco ha spinto persino l'amministratore delegato Damien Comolli a esporti in prima persona, parlando del calciatore classe 2005 e ringraziandolo pubblicamente per aver scelto di continuare a giocare con la maglia della vecchia signora. Una scelta che non è piaciuta a Graziano Campi, giornalista sportivo che su X ha ripreso l'ad francese e le sue dichiarazioni: "Grazie Kenan che hai scelto di restare alla Juve" Un dirigente che rappresenta Juve non può dire una frase simile.
Non ce l'ho con Comolli ma è il giocatore che ringrazia, non la società". Un pensiero, quello di Campi, che ha acceso la discussione fra i suoi followers.
Juve, i tifosi rispondono a Campi
Come già accennato, le parole di Campi hanno aperto il dialogo fra coloro che lo seguono: "In questo caso è proprio la società che ringrazia, noi tifosi possiamo anche ragionare con il cuore, ma dobbiamo anche essere consapevoli che la Juve non è più il club in cui un giocatore straniero sogna di venire a giocare. E non lo è più la Serie A, soprattutto" scrive un utente su X. Un altro sottolinea: "Ho l'impressione si stia facendo con Yildiz lo stesso errore che si fece con Ronaldo: innalzare un tesserato a salvatore della patria: allora CR7 doveva portare la Champions League, oggi Yildiz dovrebbe portare uno scudetto.
Il club dichiara la sua debolezza. Sappiamo com'è andata a finire allora".
Un altro poi aggiunge: "Non si può fare polemica su tutto però… Kenan a fine anno poteva valutare tantissime offerte. Non gli mancavano di certo. É rimasto, ha detto che la Juve é la squadra che ama. Un grazie dalla dirigenza mi pare anche un gesto di affetto non solo dovuto".
A cosa fa riferimento Campi
Le parole di Campi nascono da queste dichiarazioni fatte da Comolli nel momento in cui Yildiz ha siglato il contratto con la Juventus: "Yildiz è un talento e una stella del calcio. Ha costanza, ambizione, senso di responsabilità al servizio della squadra. Grazie di essere rimasto con noi. Vogliamo riportare la Juventus ai successi che merita, il rinnovo di Kenan è il primo passo di un percorso, ma non sarà l’unico".