Dusan Vlahovic vede il traguardo e prepara il rientro nel momento più delicato della stagione. Alla Continassa filtra cauto ottimismo: il centravanti serbo sta scaldando i motori per tornare in pianta stabile con la Juventus, dopo mesi segnati dall’infortunio e dal lavoro di recupero. Operato lo scorso novembre per una lesione di alto grado alla giunzione muscolo-tendinea dell’adduttore lungo di sinistra, il numero 9 ha ormai quasi smaltito completamente i tempi di recupero. Le indiscrezioni di oggi indicano la prossima settimana come quella del rientro in gruppo, un passaggio chiave che potrebbe cambiare il volto del finale di stagione bianconero.
Rientro vicino e rush finale: Spalletti attende il suo numero 9
Il recupero di Vlahovic arriva in una fase cruciale. Luciano Spalletti potrebbe riavere a disposizione il suo riferimento offensivo proprio in vista del rush conclusivo, quando ogni dettaglio pesa come un macigno. La corsa agli obiettivi stagionali si annuncia serrata e punto a punto, con rivali di spessore come Roma, Napoli, Como e Atalanta pronte ad approfittare di ogni passo falso per allungare. In questo contesto, il ritorno del centravanti serbo non è un semplice rientro dall’infermeria, ma un potenziale cambio di passo per un reparto offensivo che, senza di lui, è apparso spesso spuntato e poco incisivo. La presenza di Vlahovic, anche solo per la capacità di occupare l’area e tenere impegnate le difese avversarie, può ridare profondità e soluzioni a una Juventus che ha bisogno di concretezza.
Futuro da scrivere: rinnovo possibile, ma a nuove condizioni
Il campo, però, non sarà l’unico giudice. Se Vlahovic dovesse rientrare e fare davvero la differenza, trascinando la squadra in un finale di stagione all’altezza, in casa Juventus si aprirebbe una riflessione più ampia sul suo futuro. Il classe 2000 andrà in scadenza di contratto a fine stagione e, fino a poche settimane fa, l’addio sembrava uno scenario tutt’altro che remoto. Un contributo determinante, però, potrebbe convincere Damien Comolli e la dirigenza a puntare ancora su di lui, rivedendo le strategie. La questione centrale resta l’ingaggio: oggi Vlahovic percepisce 12 milioni di euro, una cifra fuori dai parametri fissati dal club.
Per restare a Torino, il serbo dovrebbe fare un passo incontro alla società, riducendo le pretese fino a 6 milioni di euro, il tetto massimo stabilito. Una scelta di equilibrio tra ambizione e sostenibilità, che potrebbe trasformare il suo rientro non solo in una buona notizia sportiva, ma anche nell’inizio di un nuovo capitolo in bianconero.