Due partite diverse per contesto, protagonisti e risultato finale, ma unite da un filo conduttore tanto sottile quanto decisivo: una simulazione che ha cambiato il corso della gara. È quanto accaduto in Inter-Juventus e Como-Roma, due sfide segnate da episodi arbitrali destinati a far discutere a lungo, ma con un impatto mediatico diametralmente opposto.

Nel derby d’Italia, il contatto tra Alessandro Bastoni e Kalulu ha portato a una decisione che ha inciso pesantemente sul match. Così come al Sinigaglia, dove il duello tra Diao e Wesley ha generato un episodio analogo, con conseguenze altrettanto rilevanti.

Due situazioni simili, ma raccontate e giudicate in modo molto diverso.

Bastoni-Kalulu: il caso che ha fatto rumore

Nel match tra Inter e Juventus, era stato Alessandro Bastoni a risultare decisivo, seppur in maniera controversa. Il difensore nerazzurro, finito a terra dopo un contatto minimo sul petto con Kalulu, aveva indotto l’arbitro La Penna a estrarre il secondo giallo per il difensore bianconero.

Un’espulsione che cambiò l’inerzia della gara, con la Juventus costretta a giocare in inferiorità numerica e poi sconfitta per 3-2. L’episodio scatenò un’ondata mediatica enorme: dibattiti televisivi, opinioni di addetti ai lavori e persino interventi politici hanno animato la discussione per quasi due settimane.

La pressione è stata tale da portare Bastoni a scusarsi pubblicamente, mentre qualcuno aveva persino ipotizzato conseguenze sulla sua presenza in Nazionale. Un caso diventato simbolo del tema simulazioni nel calcio italiano.

Diao-Wesley: silenzio e polemiche

Di tutt’altro tenore la gestione dell’episodio avvenuto in Como-Roma. Qui è stato Diao a lasciarsi cadere dopo un contatto inesistente con Wesley, inducendo l’arbitro Massa a estrarre il secondo giallo per il brasiliano.

Anche in questo caso, l’espulsione ha inciso in maniera determinante: la Roma, rimasta in dieci uomini, ha perso 2-1, proprio come accaduto alla Juventus nel derby d’Italia. Eppure, a differenza di quanto visto con Bastoni, la risonanza mediatica è stata decisamente più contenuta.

Nonostante l’errore sia stato riconosciuto, l’Osservatorio arbitrale della CAN ha assegnato un 9 alla direzione di gara di Massa, alimentando ulteriori perplessità. A rendere il tutto ancora più doloro per i tifosi della Roma, il post social dello stesso Diao che, pubblicando l’immagine dell’azione incriminata, ha scritto provocatoriamente su Instagram: “Noi facciamo così”.

Due episodi quasi identici, dunque, ma trattati in maniera opposta. E ancora una volta, il tema delle simulazioni torna al centro del dibattito, ma questa volta, con molta meno pressione a livello mediatico.