Sette giorni possono cambiare il destino di una stagione. La Roma lo ha scoperto nel modo più amaro, vedendo svanire in appena una settimana il margine che avrebbe potuto costruire sulle dirette rivali per la corsa alla Champions League, Como e Juventus. Due partite che dovevano rappresentare un trampolino di lancio si sono invece trasformate in un doppio inciampo che ha riaperto completamente la lotta per i posti europei.
Dal sogno al rimpianto: la rimonta della Juventus
Il primo colpo è arrivato nella sfida contro la Juventus della scorsa settimana.
All’Olimpico la Roma conduceva 3-1 all’ottantesimo minuto, con lo stadio trascinato dall’entusiasmo e con la sensazione che la gara fosse ormai indirizzata. Una vittoria avrebbe avuto un peso enorme: oltre ai tre punti, i giallorossi avrebbero mandato i bianconeri a meno sette, mettendo una seria ipoteca sulla corsa Champions.
Invece, nel giro di pochi minuti, la partita è cambiata. Prima il gol di Jeremie Boga ha riaperto i giochi, sfruttando una disattenzione difensiva che ha ridato speranza alla Juventus. Poi, al 92’, è arrivata la doccia fredda con la rete di Federico Gatti che ha fissato il risultato sul 3-3. Un pareggio che ha avuto il sapore di una sconfitta e che ha lasciato il segno nella testa dei giocatori giallorossi.
Il crollo a Marassi e la corsa che si complica
Le conseguenze di quel finale amaro si sono viste anche nella partita di ieri. A Marassi la Roma è caduta contro il Genoa dell’ex Daniele De Rossi, perdendo 2-1 al termine di una gara in cui ha sofferto terribilmente il ritmo e l’intensità della formazione ligure.
La sconfitta ha certificato il secondo passo falso consecutivo e ha cancellato il vantaggio che i giallorossi avevano sulle rivali dirette. In appena una settimana, la Roma è passata dal poter gestire la corsa Champions a ritrovarsi nuovamente immersa in una lotta serrata con Como, prossima avversaria di campionato e Juventus.
La situazione diventa ancora più delicata guardando al calendario.
Tra le pretendenti al quarto posto, la Roma sarà infatti l’unica a dover affrontare anche gli impegni dell'Europa League. Juventus e Como, invece, potranno concentrarsi esclusivamente sul campionato. Un fattore che potrebbe pesare nella volata finale e che rende i due inciampi contro Juventus e Genoa ancora più dolorosi per la squadra di Gasperini.