Il reparto offensivo della Juventus si sta gradualmente sfaldando a causa degli infortuni muscolari subiti dai suoi elementi. Il più preoccupante, non a livello di entità ma per il peso specifico del giocatore, è quello di Kenan Yildiz, vera e propria stella della squadra ora ai box per un dolore al ginocchio. Uno stop che non ci voleva per la squadra di Spalletti e ci di cui ha voluto scrivere su X il giornalista Fabio Ravezzani: "I problemi di Yildiz sono un grosso guaio per la Juve. Il turco da solo era una garanzia per la Champions. Adesso tutto diventa più difficile per Spalletti.
Va anche detto che i bianconeri finora sono stati tra i meno tartassati dagli infortuni".
Un pensiero, quello di Ravezzani, che fa evidentemente riferimento al rush finale di stagione che dovrà affrontare la squadra bianconera, ancora in lotta con Roma e Como per il quarto posto in campionato, l'ultimo valido per l'accesso alla prossima Champions League. Va inoltre ricordato, che la Juventus contro il Bologna domenica sera dovrà fare a meno anche di Dusan Vlahovic, fermo per un problema al polpaccio e di Arkadiusz Milik, colto dall'ennesimo fastidio muscolare.
Ravezzani sul Milan: 'Se è un progetto sostenibile è chiaro che dovrai trovare un allenatore disposto ad accettarlo'
Ravezzani, uscendo dal tema Juventus, si è poi focalizzato sul Milan: "Quanti discorsi inutili sul Milan.
Cardinale ha detto subito che non intendeva dipendere dai risultati sportivi. Il resto viene di conseguenza. Il club ha aumentato il fatturato vincendo sempre meno. Questa resta la (pericolosissima) strategia futura fino al punto di rottura".
Un pensiero al quale Ravezzani ha poi aggiunto: "Se il tuo unico scopo (legittimo) è la sostenibilità indipendente dai risultati sportivi, avrai sempre bisogno di allenatori che accettino mercati fatti non per investire, vincere e innescare un ciclo economico positivo, ma per disinvestire subito nel caso non arrivino".
I tifosi rispondono a Ravezzani
Le parole di Ravezzani sul Milan hanno acceso la discussione fra i suoi followers: "Il punto di rottura è già giunto da tempo, i tifosi a parte qualche eccezione aspettano con disperazione il giorno che Cardinale venderà e Furlani andrà a fare danni altrove" scrive un utente su X.
Un altro poi aggiunge: "Il problema è che da quattro anni a questa parte, in questo periodo dell'anno arrivano puntuali i soliti discorsi. Cambiano gli interpreti tranne due (Furlani-Moncada) ma la solfa è sempre quella".