Nel giro di appena quattordici giorni, la Juventus è riuscita a dilapidare gran parte del margine costruito con fatica sulle dirette rivali per un posto in Champions League. Una situazione che fino a poche settimane fa sembrava sotto controllo si è improvvisamente trasformata in un finale di stagione ad altissima tensione. I bianconeri, infatti, si ritrovano ora con la Roma a un solo punto di distanza e con il Como a tre lunghezze, con i lombardi favorivi negli scontri diretti.

A pesare sono stati soprattutto gli ultimi due risultati, due pareggi che hanno frenato bruscamente la corsa della squadra di Luciano Spalletti.

Prima lo 0-0 poco spettacolare contro il Milan a San Siro, poi l’inaspettato 1-1 casalingo contro l’Hellas Verona. Due partite diverse per andamento, ma accomunate dallo stesso risultato: punti persi che oggi rischiano di pesare come macigni nella corsa al quarto posto.

Due pareggi pesanti: la classifica torna a fare paura

Il pareggio contro il Verona, in particolare, ha lasciato strascichi importanti. Contro una squadra già retrocessa, la Juventus non è riuscita a imporsi nonostante una netta superiorità in campo, sprecando un’occasione preziosa per lasciare intaccate le distanze con le rivali. Il risultato finale ha invece riaperto tutto, riportando in corsa le inseguitrici e aumentando la pressione sull’ambiente bianconero.

Con un solo punto di vantaggio sulla Roma e tre sul Como, la Juventus non ha più margine di errore. Un altro passo falso, che sia un pareggio o addirittura una sconfitta, potrebbe far scivolare la squadra fino al sesto posto, compromettendo seriamente l’accesso alla prossima Champions League. Una prospettiva che, solo poche settimane fa, sembrava lontana e che oggi invece appare estremamente concreta.

Calendario complicato: ogni gara sarà decisiva

A rendere ancora più delicata la situazione è il calendario che attende i bianconeri. La trasferta contro il Lecce si preannuncia tutt’altro che semplice: i salentini sono ancora in piena lotta per la salvezza e avranno motivazioni altissime. Subito dopo arriverà il confronto interno con la Fiorentina, storicamente avversario ostico.

A chiudere il campionato ci sarà poi il derby contro il Torino, una sfida che va oltre la classifica e che rappresenta per i granata un’occasione più unica che rara per mettere i bastoni tra le ruote agli storici rivali.

La Juventus, insomma, da posizione di relativa tranquillità si è ritrovata improvvisamente invischiata in una bagarre serrata. Ora serviranno nervi saldi, concretezza e risultati immediati per evitare che una stagione intera venga compromessa sul traguardo.