Il Milan ha visto sfumare la qualificazione alla prossima Champions League, subendo una sconfitta per 2-1 a San Siro contro il Cagliari. Questo risultato ha permesso a Roma e Como di superare i rossoneri in classifica, estromettendoli dalla massima competizione europea.

La partita era iniziata nel migliore dei modi per la formazione milanista, che aveva trovato il vantaggio dopo appena due minuti di gioco grazie a Alexis Saelemaekers. L'entusiasmo iniziale dei tifosi è stato però di breve durata, poiché il Cagliari ha reagito prontamente. Gennaro Borrelli ha infatti ristabilito la parità con un gol che ha riportato l'equilibrio sul campo.

Nel secondo tempo, gli ospiti hanno completato la rimonta. Rodriguez ha sfruttato una respinta corta della difesa rossonera per insaccare il pallone e portare il Cagliari in vantaggio. Nonostante gli sforzi, il Milan non è riuscito a trovare una reazione efficace, e la tensione sugli spalti di San Siro è cresciuta progressivamente.

Contestazione dei tifosi e clima teso a San Siro

Al fischio finale, l'atmosfera nello stadio si è fatta particolarmente pesante. Una pioggia di fischi ha accolto i giocatori del Milan al rientro negli spogliatoi, mentre la Curva Sud ha intonato il coro "indegni", esprimendo chiaramente il proprio disappunto nei confronti della squadra. La contestazione si è poi estesa alla dirigenza: uno striscione esposto recitava "devi vendere, vattene", un messaggio diretto a Gerry Cardinale che evidenzia una profonda frattura tra la tifoseria e la società, culminata in una stagione considerata deludente.

La sconfitta contro il Cagliari ha avuto un impatto immediato sulla classifica, con il Milan che ha perso l'opportunità di accedere alla Champions League. La stagione si conclude così con una pesante delusione, sia sul fronte sportivo che per quanto riguarda il rapporto con la base dei tifosi, che ha manifestato in modo inequivocabile il proprio malcontento per i risultati e la gestione societaria.