Il calciomercato estivo inizia a prendere forma con Juventus e Inter già protagoniste di diverse indiscrezioni. In casa bianconera torna a circolare il nome di Mauro Icardi come possibile soluzione per l’attacco, soprattutto in caso di addio a Dusan Vlahovic. Sul fronte nerazzurro, invece, la dirigenza valuta diversi profili per rinforzare la difesa: tra le proposte arrivate sul tavolo figura anche quella di David Alaba, insieme ad altri nomi di esperienza internazionale. Le prossime settimane saranno decisive per capire quali di queste piste potranno trasformarsi in opportunità concrete.
Icardi resta un'idea per la Juventus in caso di addio a Vlahovic
Tra i nomi accostati alla Juventus per il prossimo mercato estivo torna a circolare quello di Mauro Icardi. L'attaccante argentino, attualmente al Galatasaray, era già stato seguito dai bianconeri durante la sessione invernale e potrebbe tornare d'attualità qualora Dusan Vlahovic dovesse lasciare Torino. Sebbene il serbo resti al centro dei piani societari e si continui a lavorare per il rinnovo del contratto, la dirigenza sta valutando diverse alternative per il reparto offensivo.
Icardi non rappresenterebbe la prima scelta della Juventus, ma il suo profilo sarebbe comunque inserito nella lista dei possibili rinforzi per l'attacco.
L'ex capitano dell'Inter garantirebbe esperienza, conoscenza della Serie A e, soprattutto, potrebbe liberarsi a costo zero nel caso in cui non dovesse proseguire la propria avventura in Turchia.
Tra gli obiettivi principali continua invece a figurare Randall Kolo Muani. L'attaccante francese farà ritorno al Paris Saint-Germain dopo il prestito e gradirebbe un eventuale approdo a Torino, ma la valutazione del club parigino resta elevata. Un'altra pista porta a Jean-Philippe Mateta, reduce da una stagione positiva con il Crystal Palace e seguito da diverse società europee.
Secondo quanto riportato da La Stampa, la candidatura di Icardi resta comunque da monitorare. La Juventus potrebbe infatti intervenire con più di un acquisto nel reparto avanzato e l'argentino rappresenterebbe un'opportunità interessante per completare l'organico.
Inoltre, i precedenti attriti con Luciano Spalletti risalenti all'esperienza all'Inter sembrerebbero ormai superati, come dimostrato dall'interesse manifestato nei suoi confronti già nei mesi scorsi.
Inter, Alaba e Maguire proposti ad Ausilio: Solet resta il primo obiettivo
L'Inter continua ad attirare l'attenzione di agenti e intermediari internazionali, che nelle ultime settimane hanno proposto diversi profili alla dirigenza nerazzurra. La società è infatti alla ricerca di rinforzi per il reparto arretrato, considerata la necessità di inserire almeno un difensore centrale di alto livello e l'eventualità di una cessione di Yann Bisseck.
Tra i nomi finiti sul tavolo del direttore sportivo Piero Ausilio ci sarebbero quelli di David Alaba e Harry Maguire.
L'austriaco, che ha recentemente concluso la sua esperienza con il Real Madrid, rappresenta un profilo di grande esperienza internazionale. Anche Maguire, tornato protagonista al Manchester United sotto la guida di Michael Carrick, sarebbe stato proposto ai nerazzurri.
Nonostante il prestigio dei due giocatori, l'Inter non sembrerebbe intenzionata ad approfondire queste piste. Il club, in linea con la strategia indicata dalla proprietà Oaktree, punta infatti a ringiovanire la rosa attraverso investimenti sostenibili e con prospettive a lungo termine. A incidere sulla valutazione ci sarebbero sia l'età dei due difensori sia i costi elevati legati ai loro ingaggi.
L'obiettivo principale per la difesa resta invece Oumar Solet dell'Udinese.
Il francese, protagonista di una stagione positiva dopo l'esperienza al Salisburgo, viene valutato intorno ai 25 milioni di euro. Una cifra che l'Inter potrebbe finanziare anche attraverso la cessione di alcuni giovani talenti.
Piace inoltre Evan N'Dicka, difensore molto apprezzato da Cristian Chivu per la sua versatilità. Il centrale della Roma potrebbe rappresentare un'alternativa sia nel ruolo di braccetto sinistro sia al centro della difesa, soprattutto in caso di modifiche nell'assetto del reparto arretrato.