L’Inter guarda al mercato con un obiettivo chiaro: rinforzare l’attacco con un esterno offensivo capace di sorprendere. La rosa di Chivu necessita di imprevedibilità e qualità sulle fasce, e il nome più caldo resta Moussa Diaby. Il francese, classe ’99, reduce dall’esperienza in Arabia Saudita con l’Al-Ittihad, potrebbe tornare in Europa pronto a incidere e garantire velocità, tecnica e gol. Per lui non si tratterebbe di una novità nel calcio italiano: nel torneo 2017-2018, giovanissimo, ha giocato in Serie A con la maglia del Crotone all'epoca allenato da Walter Zenga, ex bandiera dei nerazzurri.

Moussa Diaby, l’identikit dell’esterno ideale per l’Inter

Diaby è un calciatore versatile: può partire largo a destra, rientrare sul piede forte e agire anche da seconda punta o trequartista. La sua forza è creare superiorità numerica e servire assist, sfruttando velocità e tecnica negli spazi aperti. Nella scorsa stagione con l’Al-Ittihad ha giocato 43 partite, segnando 6 gol e fornendo 15 assist, dimostrando di poter integrarsi rapidamente senza influire sul Mondiale francese.

Dal PSG al Bayer Leverkusen: la crescita di un talento europeo

Cresciuto nel settore giovanile del PSG, Diaby ha imparato a giocare largo e puntare l’avversario, ma la concorrenza lo ha spinto a cercare spazio altrove.

In Germania, al Bayer Leverkusen, ha trovato un contesto ideale per valorizzare il talento, dimostrando continuità e capacità di incidere nel calcio offensivo. Qui ha affinato dribbling, velocità e visione di gioco, qualità fondamentali per un attaccante moderno di caratura internazionale.

Esperienze in Premier e Arabia Saudita: pronti per il ritorno in Europa

Dopo quattro stagioni in Bundesliga, Diaby ha scelto Aston Villa e poi l’Al-Ittihad, accumulando esperienza internazionale e adattabilità. Ora la voglia di tornare in Europa è forte. Il contratto fino al 2029 non blocca la trattativa, e l’Inter potrebbe sfruttare la volontà del giocatore per assicurarsi un esterno offensivo già pronto a fare la differenza, con la prospettiva di una seconda esperienza italiana dopo quella maturata con il Crotone in massima serie.