Il mercato dei giovani talenti italiani entra nel vivo e il nome di Mattia Liberali è sempre più centrale. Il classe 2007 del Catanzaro attira l’attenzione di diversi club di Serie A, con Sassuolo e Como attualmente in vantaggio. Sullo sfondo resta la Juventus, pronta a inserirsi. Una stagione importante con i giallorossi, conclusa con l'accesso ai Playoff e la Serie A sfumata nell'ultima gara contro il Monza. La clausola da 6 milioni rende l’operazione immediata e alla portata.

Sassuolo e Como in pole per Liberali: clausola da 6 milioni e assalto decisivo

Sassuolo e Como sono in questo momento le società più attive nella corsa a Mattia Liberali. Il talento del Catanzaro può liberarsi grazie a una clausola rescissoria fissata a 6 milioni di euro, cifra considerata accessibile per entrambi i club. Le prossime settimane saranno decisive per capire se uno dei due riuscirà a chiudere l’operazione e anticipare la concorrenza di Serie A. Il giocatore è considerato un prospetto di grande crescita, seguito da tempo dagli osservatori italiani per qualità tecnica e margini di sviluppo.

Juventus e Carnevali osservano Liberali: la mossa che può cambiare il mercato

Attenzione alla Juventus, che continua a seguire da vicino l’evoluzione della situazione.

Il club bianconero monitora il profilo del classe 2007 e valuta un possibile inserimento nella corsa. Secondo Nicolò Schira su X, anche Giovanni Carnevali è un forte estimatore del giocatore e avrebbe già provato in passato a portarlo al Sassuolo. Il Catanzaro resta in attesa di sviluppi, mentre la concorrenza interna rende la trattativa più complessa e aperta.

Miretti tra Juventus e Bologna: trattativa aperta e strategia plusvalenze

Prosegue anche il dialogo tra Juventus e Bologna su più profili, con Fabio Miretti al centro delle discussioni. Il centrocampista classe 2003, reduce da una stagione non brillante, potrebbe lasciare Torino in questa sessione estiva. La Juventus punta a una cessione entro il 30 giugno per ottenere una plusvalenza utile a bilancio. Il Bologna considera Miretti un rinforzo ideale e mantiene vivi i contatti per valutare la fattibilità dell’operazione.