Stando alle ultime di giornata, Juventus e Milan avrebbero acceso i riflettori su Joao Palhinha, centrocampista destinato a lasciare il Bayern Monaco dopo essere finito ai margini del progetto tecnico di Vincent Kompany. Parallelamente, l'Inter starebbe valutando un innesto di spessore per la difesa e il nome emerso nelle ultime ore sarebbe quello di David Alaba, reduce dalla conclusione della sua avventura al Real Madrid.

Palhinha occasione di mercato: Juventus e Milan seguono il portoghese

Secondo quanto riferito dal giornalista Ekrem Konur sul proprio profilo X, Juventus e Milan monitorerebbero con attenzione la situazione di Joao Palhinha.

Il centrocampista portoghese classe 1995 non rientrerebbe nei piani del Bayern Monaco né del tecnico Vincent Kompany, una scelta confermata anche dal prestito che lo ha visto protagonista al Tottenham per l'intera scorsa stagione.

L'addio al club bavarese appare quindi uno scenario sempre più concreto e le due società italiane sarebbero pronte ad approfittarne. Palhinha rappresenterebbe un rinforzo di esperienza e sostanza per la mediana, grazie alle sue qualità in fase di interdizione e alla capacità di dare equilibrio alla squadra. La valutazione del giocatore si aggirerebbe intorno ai 15 milioni di euro, una cifra ritenuta accessibile sia dalla Juventus sia dal Milan, che potrebbero presto approfondire i contatti con il Bayern per capire i margini di un'eventuale trattativa.

L'Inter valuta Alaba: esperienza e leadership per la retroguardia

Intanto l'Inter continua a guardare al mercato degli svincolati per rinforzare la rosa a disposizione di Cristian Chivu. Dopo gli addii di Francesco Acerbi e Stefan de Vrij, la dirigenza nerazzurra sarebbe alla ricerca di un difensore capace di garantire affidabilità e personalità, caratteristiche che portano direttamente al profilo di David Alaba.

L'austriaco si è recentemente svincolato dal Real Madrid e rappresenterebbe un'opportunità di assoluto livello per la retroguardia interista. Oltre alla grande esperienza internazionale maturata tra club di primissima fascia, Alaba offrirebbe anche una preziosa duttilità tattica, potendo ricoprire più ruoli nel pacchetto difensivo.

A convincere ulteriormente la dirigenza lombarda potrebbe inoltre risultare decisivo il rendimento mostrato dal ragazzo nell'ultimo Mondiale, competizione nella quale il classe 1992 ha disputato quattro partite con una media superiore ai 50 minuti a incontro. Segnali incoraggianti che sembrano confermare come il difensore abbia finalmente superato i problemi fisici che ne avevano limitato il rendimento nelle ultime stagioni.