La ricerca del nuovo portiere titolare continua a occupare un posto di primo piano nelle strategie della Juventus, mentre il Milan sembrerebbe aver preso una decisione importante sul futuro di Rafael Leao. Da una parte i bianconeri starebbero lavorando a un'operazione per Guglielmo Vicario che gli consentirebbe di rinviare l'investimento più oneroso di una stagione, dall'altra i rossoneri avrebbero iniziato a sondare il mercato per l'esterno portoghese, con la Roma che potrebbe trasformarsi in una delle società interessate.

Juventus, Vicario prende quota: il Tottenham apre al prestito

Secondo le ultime indiscrezioni di mercato, il nome di Guglielmo Vicario si starebbe facendo sempre più concreto per la porta della Juventus. Il Tottenham avrebbe infatti aperto alla formula proposta dalla dirigenza bianconera, ovvero un prestito con diritto di riscatto. Una soluzione che consentirebbe all'ad Giovanni Carnevali di regalare a Luciano Spalletti un portiere titolare senza affrontare subito un investimento definitivo, rimandando di una stagione l'eventuale acquisto a titolo permanente. Le alternative, del resto, continuano a presentare ostacoli importanti. Mile Svilar viene valutato dalla Roma oltre 40 milioni di euro, cifra considerata molto elevata, mentre Emiliano "Dibu" Martínez resta un obiettivo complicato sia per il costo del cartellino, con l'Aston Villa che chiederebbe almeno 10 milioni di euro, sia per un ingaggio ritenuto particolarmente oneroso.

Il Milan mette Leao sul mercato, la Roma osserva la situazione

Anche il Milan potrebbe essere protagonista di una delle operazioni più importanti dell'estate. Secondo gli ultimi rumors, la dirigenza rossonera avrebbe ormai deciso di cedere Rafael Leao e avrebbe iniziato a proporre il portoghese a diversi club europei. Tra le società che potrebbero valutare l'opportunità ci sarebbe anche la Roma. I giallorossi sono infatti alla ricerca di rinforzi sulle corsie offensive e il profilo dell'ex Lille, pur reduce da stagioni caratterizzate da un rendimento discontinuo, continua a essere considerato di altissimo livello per qualità tecniche e capacità di decidere le partite. Il principale ostacolo resta naturalmente la formula dell'operazione.

Il Milan potrebbe anche aprire a una cessione in prestito, ma soltanto inserendo un obbligo di riscatto fissato intorno ai 60 milioni di euro, una cifra che richiederebbe un importante sforzo economico da parte della proprietà Friedkin.