Sono salite a otto le morti sospette che potrebbero essere ricondotte alla somministrazione del vaccino antinfluenzale Fluad della Novartis. Il giorno dopo il divieto di utilizzo dei lotti 142701 e 143301 del farmaco in questione da parte dell'AIFA, è lo stesso direttore dell'Agenzia Italiana per il Farmaco, Luca Pani, a darne notizia sottolineando, comunque, che sarà necessario attendere almeno una settimana per conoscere il risultato delle analisi che dovranno dimostrare o meno l'esistenza un nesso di causalità tra i decessi e l'utilizzo del farmaco.

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Otto morti sospette

Gli otto decessi oggetto di accertamenti di cui ha dato notizia l'AIFA riguardano due persone di Siracusa, due di Prato, una di Termoli, una di Lecce, una di Parma e altre due di Roma.

Intanto, dopo il blocco dei lotti di medicinale incriminato su tutto il territorio nazionale, si registrano le prime iniziative giudiziarie da parte delle Procure di Siena e di Prato, che hanno aperto due fascicoli, senza indagati e senza ipotesi di reato, allo scopo di acquisire elementi conoscitivi sulla vicenda.

La procura di Siena si è mossa in relazione al fatto che i lotti di Fluad vietati dall'AIFA sono stati prodotti nello stabilimento senese della Novartis, mentre gli inquirenti di Prato indagano sulla morte di un paziente deceduto martedì scorso, dopo la somministrazione del vaccino antinfluenzale. Anche i Carabinieri del Nas stanno in queste ore eseguendo sequestri di materiale e documenti in Sicilia e Molise, le regioni nelle quali erano state segnalate le prime tre morti sospette.

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La psicosi del vaccino e l'esposto del Codacons

La vicenda del Fluad sta scatenando una comprensibile psicosi del vaccino, tanto da spingere le associazioni di medici e la stessa Aifa a sottolineare che le persone decedute erano tutte anziane ed affette da precedenti patologie. In riferimento ai timori di chi si è già sottoposto al vaccino, si avverte inoltre che trascorse 48 ore dalla somministrazione non c'è più pericolo. Tesi contestata dal noto immunologo Ferdinando Aiuti, secondo il quale effetti indesiderati, anche gravi, possono comunque manifestarsi nell'arco di 30 giorni. Una decisa presa di posizione da parte del Codacons che invita il Ministero a sospendere la campagna pro-vaccino in atto, minacciando denunce nel caso non si agisca in questo senso. Intanto, la battagliera associazione dei consumatori sta preparando un esposto da presentare in tutte le 104 Procure italiane affinché venga disposto il sequestro dei lotti incriminati su tutto il territorio nazionale. Dal canto suo, l'Istituto Superiore della Sanità risponde raccomandando fortemente di continuare nella campagna vaccinale anti-influenzale, soprattutto per i soggetti più fragili e per gli anziani.