Nell'ultima puntata di "Chi l'ha visto" sono stati intervistati Carlo Tabbia e Deborah Zaro, i legali della famiglia Ceste, che hanno parlato della situazione dei quattro figli della vittima e del loro rapporto con Michele Buoninconti, il marito di Elena ora in carcere con l'infamante accusa di avere ucciso la moglie e di averne occultato il cadavere nel Rio Mersa, un canale di scolo nei pressi della sua casa di Motta di Costigliole. Ma vediamo quali sono state le dichiarazioni dei legali della famiglia Ceste. 

Ultime news Elena Ceste, ecco le dichiarazioni dei legali della famiglia della vittima

Gli avvocati della famiglia di Elena Ceste hanno risposto alle domande dell'inviata di "Chi l'ha visto" sottolineando che i figli della trentasettenne mamma di Costigliole d'Asti stanno bene e che non hanno risentito del cambiamento.

"I figli di Elena Ceste sono in una casa che hanno sempre frequentato con la mamma, il papà e i nonni. Tutti mangiano insieme, i bambini hanno una buona sintonia affettiva con i nonni", hanno detto i legali della famiglia Ceste.  Carlo Tabbia e Deborah Zaro hanno poi specificato che il tribunale dei minori ha sospeso ogni contatto tra i figli ed il padre; perciò, nessuno di loro potrà andare a trovare in carcere Michele Buoninconti. 

Ultime news Elena Ceste, ecco le prove che hanno incastrato Michele Buoninconti

Intanto, dopo il primo interrogatorio di garanzia, durante il quale Michele Buoninconti ha risposto a tutte le domande, proclamando ripetutamente la sua innocenza, il giudice di Asti ha respinto l'istanza di scarcerazione per il quarantaquattrenne vigile del fuoco.

Durante la trasmissione "Chi l'ha visto" si è cercato di ricostruire come si sia arrivati alla svolta nelle indagini. La prova "regina" che ha incastrato Michele Buoninconti è stata la presenza di residui di terra del Rio Mersa sulle calze e sui pantaloni di Elena Ceste. Decisive anche alcune intercettazioni telefoniche dal contenuto sconvolgente; per esempio, in una di esse, il vigile del fuoco dice ai figli che gli ci sono voluti ben diciotto anni per "raddrizzare" la loro madre. Questa affermazione è stata interpretata dagli inquirenti come una spia del fatto che Michele non amasse veramente Elena Ceste, ma la considerasse una sorta di geisha sulla quale avere il "dominio".