Hanno fatto il giro del mondo le immagini dell'attentato al museo del Bardo di Tunisi, meta privilegiata dei turisti che si recano in Nordafrica e  simbolo della cultura di un intero Paese. Sono morte diciassette persone, tra cui quattro italiani: Francesco Caldara, Orazio Conte, Antonella Sesino e Giuseppina Biella. Cinque uomini armati travestiti da militari sono riusciti ad entrare nel museo e hanno iniziato a sparare all'impazzata, facendo prigioniero un numero imprecisato di ostaggi. Le forze dell'ordine tunisine, come riporta il sito de "La Repubblica", hanno arrestato quattro persone ritenute responsabili dell'attacco. L'attentato al museo del Bardo è stato rivendicato dall'Isis; è quello che sostiene il "Site", il noto sito americano che monitora ogni movimento dei jihadisti.

Lo Stato Islamico ha diffuso un video in rete che riporta queste parole: "Quello a cui avete assistito è solo la prima goccia di pioggia". Non abbiamo però ancora delle prove certe sull'autenticità della rivendicazione. Intanto, il giornalista Tony Capuozzo ha provato a fare un'ipotesi sull'attentato al museo del Bardo. 

Attentato al museo del Bardo, l'ipotesi agghiacciante di Tony Capuozzo: gli italiani obiettivo principale dell'attacco?

Secondo il giornalista Tony Capuozzo, gli attentatori sarebbero stati a conoscenza dell'arrivo della nave da crociera italiana. Capuozzo ha provato a fare un'ipotesi sull'attentato al museo del Bardo; nella sua pagina Facebook, infatti, ha scritto che i terroristi avrebbero avuto come primo obiettivo gli italiani. "Uno degli attentatori parlava italiano e questo è un dettaglio sicuramente da non sottovalutare", scrive Capuozzo.

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 I terroristi, infatti, grazie a lui, avrebbero riconosciuto con più facilità le loro vittime; il giornalista ha anche fornito un altro possibile motivo dell'attentato, ovvero il fatto che gli italiani potrebbero essere coinvolti in un'operazione militare in Libia. Intanto, il quotidiano"Libero" riporta che le fonti locali parlano di ventidue morti, tra i quali sette italiani. Vediamo se la Farnesina confermerà oppure smentirà tali numeri.