Mossa a sorpresa da parte del 45enne vigile del fuoco Michele Buoninconti, attualmente detenuto in carcere con l'accusa di avere ucciso la consorte Elena Ceste. Il suo comportamento è risultato curioso in più occasioni, anche se inizialmente si è ipotizzato essere solo una conseguenza del grave trauma subito per l'improvvisa perdita della moglie. Al 12 maggio 2015 abbiamo delle novità sul caso, che vi daremo di seguito.

Un uomo pieno di ossessioni

Buoninconti è descritto come una persona estremamente gelosa di sua moglie, che teneva costantemente sotto controllo in modo quasi maniacale, ma anche come uomo letteralmente ossessionato dall'esigenza di risparmiare il più possibile, al punto che avrebbe detto al fratello che, in fondo, una detenzione poteva anche fornirgli l'occasione di risparmiare un po' di soldi.

Attraverso il suo avvocato in questi giorni Buoninconti ha fatto sapere di essere pronto a prendere in considerazione l'ipotesi di rinunciare all'eredità di Elena Ceste a beneficio dei loro quattro figli, attualmente affidati ai nonni.

Un rapporto di coppia ormai logoro

Tra Elena Ceste e il marito le cose non andavano bene da qualche tempo. Alla 37enne analista chimica originaria di Torino la realtà di provincia andava un po' stretta e l'avere un marito come Buoninconti, estremamente geloso, non l'aiutava di certo. La routine e la monotonia di giornate sempre uguali, divisa tra casa e chiesa e soprattutto molto impegnata dai quattro bambini, avevano spinto la donna a cercare di aprirsi al dialogo utilizzando i moderni social network. Proprio attraverso l'utilizzo delle tecnologie era tornata in contatto con alcuni vecchi compagni di scuola.

I migliori video del giorno

In alcune occasioni la donna avrebbe anche incontrato di persona qualcuno di questi amici e l'avere intercettato alcuni sms a lei diretti nei giorni precedenti la scomparsa potrebbe, secondo alcune ricostruzioni, avere scatenato la gelosia del marito o comunque provocato delle liti tra i due. Se vi fa piacere ricevere aggiornamenti su questa vicenda di Cronaca Nera potete cliccare sul pulsante "segui" alla destra del nome in alto.