Lo Stato Islamico? Un'inutile perdita di tempo. Lo diceva Osama Bin Laden in una delle sue ultime lettere rese pubbliche oggi dai servizi segreti americani. Le lettere dell'ex sceicco del terrore rientrano nel programma di trasparenza voluto dal presidente americano Barack Obama che ha ordinato la pubblicazione dei materiali sequestrati dall'esercito americano nel covo nel quale Bin Laden fu trovato e ucciso nel lontano 2011.

Tra le lettere scritte alle tante mogli e ai tanti figli nelle quali Bin Laden mostrava anche il suo lato umano di padre amorevole e di marito premuroso, si notano anche alcune missive rivolte ad alcuni gruppi armati che in quel periodo si stavano cominciando a costituire in Siria.

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L'Isis, per come lo conosciamo noi oggi, ancora non esisteva, ma i suoi protagonisti sì. E approfittando del terrore scatenato da Bin Laden e da Al-Qaeda stavano cominciando ad attrarre adepti per realizzare il sogno di fondare uno Stato Islamico.

Ma su questo punto proprio il fondatore del terrorismo moderno, Osama Bin Laden, non era d'accordo.

La lettera di Bin Laden

"È inutile perdere tempo con la costituzione di uno Stato islamico, meglio concentrarsi sull'azione terroristica per colpire il più possibile obiettivi americani. Dovete smetterla di insistere sulla formazione di uno Stato islamico [...] attaccate invece le ambasciate Usa, in Togo, in Sierra Leone. E attaccate i siti dove operano le compagnie petrolifere americane. Evitate invece obiettivi come i militari e le forze di polizia locali". Così scriveva lo sceicco del terrore secondo quanto riporta questa mattina l'Ansa. Insomma, prima di altri Bin Laden aveva capito che la costituzione di una vera e propria nazione, in contrapposizione con gli eserciti meglio armati e meglio organizzati di Stati Uniti, Europa e Onu, sarebbe stata impossibile.

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Per questo meglio pensare "in piccolo" ed organizzare attentati, proprio come faceva Al-Qaeda.

Il dubbio sull'autenticità delle lettere

Leggendo queste lettere un dubbio viene. È infatti un po' sospetta la pubblicazione di questi documenti proprio ora, quando lo Stato Islamico, seppure non si sia ancora formato, sembra si stia radicando nella mente dei fondamentalisti. E proprio ora che l'Isis è alle porte di una città così strategica come Baghdad. Che sia questo un metodo scelto dai servizi segreti americani per scoraggiare eventuali nuovi adepti ad aderire allo Stato Islamico? Come sempre accade in questi casi, siamo sicuri che alle lettere di Bin Laden seguiranno le immancabili polemiche sull'autenticità reale o presunta.