Nei giorni scorsi la stampa specializzata ha pubblicato un passaggio dell'autopsia effettuata sul corpo di Andrea Loris Stival: "E' stato strangolato con una fascetta lunga 28 centimetri e larga quattro millimetri e mezzo, identica a quelle nella disponibilità della sua mamma - si legge -. Il piccolo è stato gettato già morto nel canalone di cemento: la frattura del cranio non è la causa del decesso, ma la conseguenza della caduta da circa 3 metri. Loris Stival è morto soffocato tra le 8:30 e le 10:00 del 29 novembre 2014". Le indagini sul delitto Loris Stival continuano al 19/6/2015.



Le fascette affidate alle maestre

Probabilmente ricorderete che, dopo la morte di Loris, Veronica Panarello consegnò alcune fascette da elettricista alle maestre del figlio invitandole a tenerle loro. Un comportamento davvero bizzarro e di difficile interpretazione. Forse in questo modo la donna ha voluto bluffare, pensato di "agire alla luce del sole" dimostrando di non avere nulla da temere, o forse era semplicemente stordita dal comprensibile dolore derivante dalla morte del figliolo. La donna ha un altro figlio, più piccolo.



Veronica, 26 anni, ha sempre affermato che quel mattino accompagnò regolarmente a scuola il suo primogenito. Le immagini delle quaranta telecamere ubicate sul territorio di Santa Croce Camerina (Ragusa) hanno però raccontato un'altra verità: sulla sua auto di Loris non c'è traccia. E' proprio questo dato di fatto che ha messo in grave crisi il rapporto fiduciario esistente tra moglie e marito. Davide Stival, padre di Loris, ha infatti discusso in modo molto animato con sua moglie nel corso di un colloquio in carcere.

Loris Stival non tentò di difendersi

E' molto importante rimarcare che, sempre secondo l'autopsia, non emergono tracce di colluttazione dai rilievi sul corpo del bambino. Sembrerebbe di capire che la vittima si fidava del suo carnefice perché evidentemente lo conosceva. Ora è necessario chiedersi se tutto questo, unito al fatto che del piccolo non c'è traccia nelle immagini riprese dalle videocamere, è sufficiente per affermare che ci sono prove contro Veronica Panarello. I rapporti col marito restano intanto difficili.