Negli ultimi tempi i treni regionali sembrano sempre più una sorta di far-west, un porto franco, una terra di nessuno. I controllori e i capo-treni, come dimostra il caso accaduto a Milano, si trovano a dover gestire e fronteggiare situazioni che definire rischiose è soltanto un eufemismo e che soprattutto esulano dai compiti del loro lavoro. D'altronde il punto di non ritorno si è toccato probabilmene con quanto accaduto giovedì 11 giugno a Milano quando un capotreno, "reo" di aver chiesto un regolare documento di viaggio, è stato malmenato da una giovane gang di sudamericani sprovvista di biglietto.
Quanto si è verificato sul treno regionale 2057 Chivasso-Ivrea ha riportato infatti alla memoria proprio quanto accaduto non più di qualche settimana fa. L'episodio è accaduto nella giornata di ieri sera quando all'arrivo del convoglio regionale di Trenitalia un uomo è stato scoperto a bordo del treno sprovvisto di biglietto. Stando a quanto è stato ricostruito fino a questo momento, il controllore è stato dapprima insultato dall'uomo che poi è passato alle vie di fatto colpendolo con un pugno, al punto da farlo trasecolare. Il controllore è rimasto quindi intontito per qualche secondo immobile a terra. Per fortuna i passeggeri a bordo hanno immediatamente chiamato il 118 e avvisato la polizia. Nel momento in cui il treno è arrivato alla stazione di Ivrea, l'uomo ha provato a darsi alla fuga, ma grazie alle telecamere di videosorveglianza presenti in stazione è stato rintracciato e identificato dalla polizia pochi minuti dopo. Il controllore intanto è stato quindi medicato e trasportato all'ospedale di Ivrea per degli accertamenti. Se la caverà con una prognosi di sette giorni.