Nuovo colpo per la politica, che sembra vivere un momento di forte distacco dalla maggioranza dei cittadini. Ieri, a Caserta, sono state arrestate 13 persone, tra cui alcuni uomini politici, che sarebbero affiliati al clan dei Casalesi, o comunque sarebbero coinvolti in affari illeciti con la Camorra. Ecco chi sono gli uomini politici coinvolti e le accuse a loro carico.

Il sistema di tangenti

Le indagini dei Ros hanno smascherato un sistema di corruzione che seguiva uno schema purtroppo ormai diventato familiare: i politici venivano pagati in cambio dell'assegnazione di subappalti, in questo caso per la manutenzione della rete idrica.

Sono stati sequestrati circa 11 milioni di euro dai conti di coloro che sono in stato di arresto. Ecco i profili degli arrestati così come descritti dal Fatto Quotidiano.

Carlo Sarro

Carlo Sarro è un deputato di Forza Italia, che siede in Commissione Antimafia e in Commissione Giustizia. È un avvocato, e in tale veste aveva difeso l'amico Nicola Cosentino, ex sottosegretario che deve rispondere dell'accusa di legami con la Camorra. L'accusa a suo carico è quella di turbativa d'asta, dove l'asta in questione sarebbe quella bandita dalla Gori Spa e che coinvolgeva il territorio dell'Ato 3 Sarnese Vesuviano, di cui Sarro è commissario straordinario. L'asta riguardava appunto alcuni lavori alla rete idrica del territorio.

Tommaso Barbato

Tommaso Barbato è un ex senatore dell'Udeur di Mastella, che è stato protagonista della cronaca politica quando, nel 2008, fu autore ed attore di un non proprio edificante show durante il voto di fiducia nei confronti del governo Prodi.

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Barbato sputò in faccia ad un suo compagno di partito che votò a favore di tale fiducia, a differenza di altri esponenti del partito di Mastella. Lo scatenato ex senatore, per parlare di fatti recenti, faceva parte della ormai famosa lista di impresentabili Campania Libera, che ha sostenuto la candidatura di De Luca. Barbato è indagato per voto di scambio: avrebbe dato un lavoro ad alcuni suoi conoscenti in cambio del loro voto per Giulio Tremonti.

Angelo Polverino e Pio Del Gaudio

Rispettivamente ex consigliere regionale ed ex sindaco di Caserta, i due politici campani sono considerati protagonisti del classico scambio di soldi in cambio di favori. L'imprenditore Giuseppe Fontana avrebbe infatti dato dei soldi (nell'ordine delle decine di migliaia di euro) ai due per sostenere le loro campagne elettorali in cambio dell'assicurazione di vedersi assegnati alcuni appalti. Anche Fontana è da considerare nel conto dei 13 arrestati di ieri mattina. Infine, bisogna dire che non è la prima volta che Angelo Polverino viene coinvolto in un'indagine che riguarda la connessione tra politica e Camorra: l'uomo politico infatti era già finito agli arresti domiciliari perché la magistratura lo considerava parte dell brutto affare che riguarda l'ospedale di Caserta, il cui sistema di appalti sarebbe stato completamente nelle mani di Zagaria, grazie anche alla collusione di questi con la politica.