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Ancora una volta la Francia sotto il fuoco dei terroristi: vittime del terribile attentato ignari cittadini colti nella serena quotidianità; niente faceva presagire l'efferata disumana scena compiuta a colpi di Kalashnikov, dove sette terroristi sono riusciti ad uccidere e tenere in ostaggio decine di persone. Il terrore si fa più grande quando un twitter della disperazione, ne comunica la loro uccisione, uno per volta senza pietà. Il raid ha avuto inizio alle 21:30 di venerdì 13 novembre, tra le urla e la disperazione del popolo francese che racconta il lungo minuto delle sparatorie che mietevano decine di vittime di cui inizialmente non si sapeva il preciso bilancio.

Il peggior massacro è avvenuto al Bataclan con 120 morti, nella sala dei concerti poco distante dalla sede di Charlie Hebdo (redazione del settimanale satirico francese), dove si esibiva il gruppo musicale EoDM (Eagles of Death Metal); a Boulevard Voltaire un terrorista s'è fatto esplodere senza causare vittime, a Rue Alibert, 12, a Rue Charonne, 18, in un ristorante del decimo arrondissement, a Rue Commines, a Rue de la Fontaine, 5, e allo stadio francese dove si disputava l'amichevole tra Francia e Germania. Lì, al 16° minuto del primo tempo, l'improvviso assordante suono dei tre kamikaze che si sono fatti esplodere in nome di Allah facendo le prime 40 vittime.

La reazione di Holland

Il caos sta mettendo Parigi sotto assedio nel più grande attentato mai avvenuto in Europa dove tutto il paese è in allarme e le forze governative rafforzano le misure di prevenzione temendo un peggioramento della situazione.

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Il Presidente francese Francois Hollande ha imposto la chiusura delle frontiere affinché non giungano altre forme di terrorismo illuminate dall'attuale attacco in corso e non abbiano modo di fuggire terroristi ancora in Francia, mentre l'allerta massima della polizia avverte tutti i cittadini, che si sono riversati incuriositi per le strade, di restare nelle proprie case a difesa della loro incolumità. Sul social twitter sembrerebbero continuare a leggersi dei post inviati da componenti dell'Isis che celebrano gli attacchi compiuti inserendo l'hashtag in arabo, "Parigi in fiamme". A salvaguardia dell'intero paese si aggiungono 1500 militari e si comunica, fino a ordine contrario, la chiusura di tutti i musei.

L'epilogo finale di questo attentato

Terribile la soppressione degli ostaggi uccisi a sangue freddo in una carneficina senza eguali, come a voler dimostrare che il terrorismo può, malgrado i controlli intensi delle forze dell'ordine, prendere di mira e colpire ovunque. Infatti l'attacco sembra essere stato costruito e coordinato nella precisione di ogni sua azione con la capacità di mettere in difficoltà la polizia francese.

Mentre continuano gli omicidi da parte dei terroristi la polizia si prepara a un blitz all'interno del Bataclan dove vi sono ancora decine di ostaggi. Gli attacchi sono stati compiuti tutti, escluso quello allo stadio, nel circondario della redazione del Charlie Hebdo, nei pressi di piazza della Repubblica dove partì la marcia del popolo francese contro il terrorismo, quasi in segno di sfida diretto al popolo francese. Tutta l'Europa in questo momento è stretta intorno a Holland che considera questo colpo inferto alla Francia come il più orrendo dei tempi. Alle 24:52 il blitz delle teste di cuoio si conclude con l'uccisione di due terroristi mentre altri quattro si fanno esplodere con le cinture indossate in vita allo scopo di fare più vittime possibili sacrificandosi alla causa in nome di Allah. La liberazione dei circa venti ostaggi tenuti sotto la mira dei Kalashnikov, ha portato il numero delle vittime a oltre 170 a cui si aggiungono 250 feriti in un numero ancora imprecisato. Un comunicato dell'Isis fa riflettere sul nome di questa notte che sarà ricordata come l'11 settembre della Repubblica Francese.