Il fatidico otto dicembre è ormai alle porte. Una data che sta destando particolare allarme in Italia per le ripetute minacce che gli jihadisti hanno rivolto nei confronti di Roma. Città che, come noto, ospita il Giubileo proprio a partire da questa data. Altra città a rischio è Milano, il cui Teatro La Scala viene considerato obiettivo sensibile. E che proprio stasera, sette dicembre, vede andare in scena la fatidica ''prima''. Per la propria posizione geografica, il nostro Paese è un comodo ponte per i terroristi che vogliono raggiungere i propri obiettivi anche nel resto d'Europa.

Ma anche per quanti vogliono partire per la Siria e difendere l'Isis, per poi magari rientrare. Sarebbero tre i porti maggiormente posti all'attenzione dal Ministero degli interni, Il quale ha deciso di dislocarvi settanta militari. Vediamo quali sono.

Bari, Brindisi e Taranto sotto controllo

La Puglia sarebbe la regione più interessata all'andirivieni dei terroristi. Proprio dal porto del capoluogo Bari passarono l'ancora ricercato Abdeslam Salah e un basista del commando autore degli attentati del 13 novembre in quel di Parigi: Ahmed Dahmani. Ma preoccupano anche altri due porti pugliesi: quello di Brindisi e Taranto. Secondo quanto riporta Il Giornale, il Ministero degli interni avrebbe deciso di blindarli con settanta militari così distribuiti: 35 andranno a Bari, 20 a Brindisi e i restanti a Taranto.

La Puglia paga infatti la propria posizione molto vicina alla Grecia e ai Balcani. Diventando così suo malgrado un corridoio già utilizzato in passato da contrabbandieri, mercanti di armi e trafficanti di umanità. Sempre a Bari l'11 novembre del 2008 sbarcarono Raphael Gendron e Bassam Ayachi, rispettivamente ingegnere francese ed ex imam di Molenbeek, sobborgo di Bruxelles e fucina di terroristi.

In Sicilia proseguono gli sbarchi

Ma oltre alla Puglia, un occhio di riguardo spetta ovviamente ancora alla Sicilia, dove gli sbarchi continuano. Proprio in queste ore altri 3500 migranti sono stati soccorsi al largo delle coste libiche, mentre oltre cinquecento sono stati soccorsi nei pressi di Pozzallo,località turistica in provincia di Ragusa, molto apprezzata anche dagli americani, diventata secondo disperato scalo siciliano per numero di approdi dopo Lampedusa.

Tra loro anche soggetti più indifesi quali donne, bambini e neonati, ma anche, chissà, qualche terrorista. Sebbene i fatti di Parigi ci dimostrano come a colpire siano soprattutto gli immigrati di seconda generazione. Cittadini europei a tutti gli effetti. E ciò rende la lotta al terrorismo ancora più angosciante.