Giungono importanti indiscrezioni per quanto riguarda due casi della cronaca nera italiana che hanno catalizzato l'attenzione dei media. Stiamo parlando della triste vicenda di Trifone Ragone e Teresa Costanza, i due fidanzati di Pordenone uccisi lo scorso 17 marzo, e del giallo di Guerrina Piscaglia, la casalinga di cinquant'anni scomparsa da più di un anno. Ecco tutti i dettagli delle ultime indiscrezioni sui due casi. 

Delitto di Pordenone, blitz dei carabinieri

Per quanto riguarda il delitto di Pordenone, il "Gazzettino.it" ha riportato che il 18 dicembre è avvenuto un blitz dei carabinieri nella caserma dove lavora Giusuè Ruotolo, l'unico indagato.

Al commilitone sono stati sequestrati tutti i dispositivi elettronici. La svolta su questo complesso giallo potrebbe arrivare proprio dall'analisi del nuovo smartphone e del nuovo Ipad che Ruotolo aveva comprato dopo la sua iscrizione al registro degli indagati. Gli inquirenti, in ogni caso, non hanno abbandonato l'ipotesi di un movente passionale. Secondo le ultime indiscrezioni, riportate dal settimanale "Giallo", su Ruotolo sarebbero girate strane voci in caserma riguardo alle sue tendenze sessuali. Che rapporto c'era tra Giosuè e Trifone? Ruotolo è omosessuale? Gli inquirenti non scartano l'ipotesi che l'unico indagato si sia innamorato di Ragone. Ma per scoprire se questa tesi sarà confermata, occorre aspettare l'esito delle indagini. 

Guerrina Piscaglia, respinte le richieste di Gratien

Il 18 dicembre ha avuto la prima udienza del processo a Gratien, il religioso congolese accusato di avere assassinato Guerrina Piscaglia, la donna della quale non si hanno più notizie dall'1 maggio 2014.

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Le ultime news su questo complesso caso provengono dal "Corriere di Arezzo", che da tempo si occupa di questa oscura vicenda. La Corte d'Assise ha respinto tutte le richieste degli avvocati dell'imputato, come per esempio quella di analizzare gli sms che Gratien avrebbe inviato dal cellulare di Guerrina Piscaglia per depistare le indagini. I giudici, inoltre, si sono opposti alla presenza delle telecamere in Aula, richieste dal prete africano. La prossima udienza è fissata per l'8 gennaio