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Gloria Rosboch, la tenera ed indifesa insegnante di Castellamonte, barbaramente uccisa perchè aveva osato sperare in un amore, in un lavoro diverso e lontano dal luogo che l'aveva vista nascere, aveva aperto il suo cuore all'amica Anna per confidarle cosa le stava accadendo, il turbinio di emozioni e speranze che si era impadronito di lei dopo che Gabriele Defilippi, ventenne, suo ex allievo, l'aveva contattata. L'insegnante faceva riferimento al fatto di stare bene in compagnia di Gabriele, di sentirsi a suo agio come non le era mai capitato con nessuno.

Tra i due, qualche chiacchierata, qualche bacio oltre ad appuntamenti a cena che facevano ben sperare per un successivo roseo sviluppo della conoscenza. Indubbiamente Gloria non era rimasta affatto estranea al fascino del giovane Gabriele, alla sua personalità camaleontica e calamitante, al punto da rivelare all'amica di voler cambiare lavoro, stando accanto al Defilippi.

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Risparmi per duecentomila euro

Gabriele era riuscito a fare breccia nel cuore della professoressa, avendo percepito i suoi reali bisogni, avendone colto le più profonde aspettative, cercando di ridisegnare i suoi sogni: una storia d'amore, un nuovo lavoro in Costa Azzurra, dove la donna avrebbe lavorato per la sua finanziaria, in realtà mai esistita. I progetti, si sa, richiedono soldi per essere realizzati e Gloria li aveva: duecentomila euro, i risparmi di una vita, proprio lì, su un piatto d'argento che aspettava solo che Gabriele lo sollevasse e portasse via con sé. Troppo comodo per il giovane e troppo utopistico per Gloria. Il tutto suggellato da un dolce bacio. A detta della professoressa, persino il proprio padre aveva notato la sintonia tra i due, al punto da insinuare, scherzosamente, che vi fosse una conoscenza più approfondita.

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Quel desiderio di rivalsa

La tenera e speranzosa Gloria aveva confidato all'amica, oltre al bacio con Gabriele, anche un timido tentativo di rivalsa nei confronti di alcuni suoi parenti ai quali desiderava dimostrare di essere brava a lavorare anche in ambiti diversi da quello scolastico. In particolare, faceva riferimento alle cugine, alla madrina di battesimo ed a sua figlia, persone che l'avrebbero apprezzata maggiormente come professionista in un altro settore verso il quale Gabriele le avrebbe aperto le porte. Invece, le porte di un sogno si sono chiuse, per sempre, quando è calato il sipario sulla vita di Gloria Rosboch, tenera, fragile ed indifesa professoressa che resterà per sempre nel cuore dei suoi alunni e di coloro che l'hanno amata.