Nelle ultime ore sembra aver preso corpo anche un'altra inquietante ipotesi. Se è vero che non tutte le ricerche rimangono confinate in ambito accademico, quali possono essere gli altri ambiti così importanti e pericolosi da portare alla morte del ragazzo che scriveva le informazioni destinate a circolare? E perché lo scheletro della ricerca iniziata da Giulio Regeni è improvvisamente cambiato?

A chi servivono le informazioni raccolte dal ricercatore friulano? A chi erano destinati i suoi report? Tutte domande legittime e avanzate dal Corriere della Sera.

I risultati delle analisi effettuate sul computer del ragazzo potranno forse restituire delle risposte. Ma la paura, continua il quotidiano di via Solferino, è che quelle informazioni fossero destinate ad ambiti ben diversi da quelli della ricerca accademica.

Qualcuno avrebbe potuto addirittura venderle, esponendo così Giulio Regeni alla ritorsione degli servizi egiziani. Perché i segni trovati sul corpo del ricercatore sono segni lasciati da torturatori professionisti. Da chi, insomma, vuole ottenere informazioni.