Annuncio
Annuncio

A Pomigliano d'Arco, operosa città industriale alle porte di Napoli, si è consumata, con una velocità incredibile, una tragedia immane che non può di certo lasciare indifferenti. Il povero malcapitato è un maresciallo in pensione, Pasquale Toscano, 61 anni, che ha dovuto fare i conti con un destino beffardo e crudele quando, uscito di casa con la sua auto, come di consueto, si è recato all'altezza di uno dei principali nodi viari della città: l'incrocio tra via Roma e viale Alfa, dove ad attenderlo c'era, implacabile, l'ombra scura della morte.

Stavolta non si è trattato di un semplice incidente, bensì il sinistro non è stato altro che la conseguenza di un malore. L'uomo, infatti è stato colto, mentre era alla guida, da un fortissimo dolore al petto che non gli ha lasciato scampo; si è trattato di un infarto della peggior specie, di quelli fulminanti che non lasciano, al povero sfortunato, nemmeno il tempo di dire una parola, di compiere un gesto o semplicemente di salutare per l'ultima volta i propri cari.

Advertisement

Una morte a cui è difficile rassegnarsi

Più la perdita di una persona cara avviene per una causa improvvisa, più si fatica a comprenderne le ragioni. Ci si interroga sulla dinamica dell'incidente ma il vero, scomodo, interrogativo è quello che ci spinge a chiederci come sia possibile perdere la vita in circostanze così assurde per un malore che non ha dato a nessuno la possibilità di prestare soccorso, speranza, questa, che sopravvive sempre a qualunque incidente. Caso ha voluto che il maresciallo si trovasse proprio alla guida della sua auto mentre un male, oscuro e subdolo, si impossessava di lui, con l'intento di strapparlo ai suoi familiari.

I carabinieri sono accorsi immediatamente sul posto per ricostruire la dinamica dell'incidente. Non si hanno ancora notizie di altre persone coinvolte o di possibili altre vittime.

Advertisement
I migliori video del giorno

Questa è la seconda morte per infarto, a distanza di pochi giorni, per la cittadina partenopea; infatti è deceduto anche un operaio edile durante una pausa pranzo trascorsa con i colleghi. Di fronte a tali tragedie, ogni commento sembra superfluo. Restano solo il rispetto e la solidarietà.