La Place de la Bourse, la stessa che abbiamo visto negli ultimi giorni accogliere i fiori e i disegni dei Belgi, doveva accogliere la manifestazione contro la paura che, per forza di cose, è stata annullata proprio per questioni di sicurezza. Invece la scorsa domenica ha 'ospitato' gli hooligan di estrema destra arrivati appositamente da Vilvoorde, nelle Fiandre. Il loro obiettivo era uno: ribadire che il Belgio è casa loro e che il terrorismo non riuscirà mai a spaventarli.

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Alla fine hanno attirato l'attenzione dei passanti che non hanno esitato a urlare contro di loro, ripudiando ogni manifestazione d'odio.

La polizia di Bruxelles, avvertita dai colleghi di Vilvoorde, ha aspettato gli hooligan in piazza per poi fronteggiarli e disperderli con gli idranti. Nel frattempo l'ingresso alla piazza era stato limitato e i locali che vi si affacciano chiusi. Le alte sfere politiche non hanno apprezzato il fatto che agli hooligan fosse stato permesso di arrivare nel luogo del lutto, su quelle stesse scalinate le cui immagini hanno fatto il giro del mondo.

A un'ora dall'inizio degli scontri, è arrivata la calma.

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