Recentemente i miliziani dell'autoproclamato Stato Islamico si sono macchiati di nuovi attacchi terroristici, tra cui quello compiuto nella capitale del Bangladesh Dacca.
Ora, secondo quanto riportato dall'agenzia specializzata nel monitoraggio del terrorismo islamista "SITE" e riportato da diversi media, l'ISIS avrebbe l'intenzione di compiere nuovi attentati negli USA, dove recentemente un simpatizzante del gruppo si è reso responsabile della strage in un locale LGBT a Orlando.
L'obiettivo dell'ISIS: colpire durante l'anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza
L'obiettivo dell'ISIS è quello di organizzare e compiere attacchi terroristici negli USA il 4 luglio, ovvero nella giornata dedicata all'anniversario della Dichiarazione di Indipendenza da cui nacquero gli States come li conosciamo oggi.
Tale obiettivo è ovviamente alquanto simbolico, visto che in tal modo l'ISIS vorrebbe attaccare il popolo statunitense proprio durante la festa nazionale più importante e in tal modo dare un forte segnale di sfida agli USA.
La guerra internazionale dell'ISIS contro il mondo "infedele"
Da diverso tempo l'ISIS non si limita più a compiere attacchi terroristici in Siria e Iraq così come nel Nord Africa e in Europa, ma sembra che punti sempre di più al mondo intero.
La strage avvenuta in Bangladesh sembra suggerire che è stato percorso un ulteriore passo nella guerra che l'autoproclamato Califfato dichiara di combattere contro il resto del mondo "infedele", a partire dall'Occidente e dagli stati islamici che non sono conformi all'interpretazione estremista che i militanti dell'autoproclamato Stato Islamico danno dell'Islam e dell'islamismo sunnita.
Le recenti minacce contro gli USA non fanno altro che confermare questo nuovo cambio di strategia geopolitica dell'autoproclamato Stato Islamico, avente l'obiettivo di "esportare" la guerra "santa" nel resto del mondo ed in tal modo cercare di diffondere ed eventualmente imporre l'islamismo estremista anche in quelle parti del mondo considerate "infedeli".