Questo articolo riprende la storia della cagnolina di nome Laga, il piccolo fedele quadrupede che ha vissuto in primo piano, insieme a tutti gli abitanti dei luoghi terremotati delle Marce e del Lazio, la perdita di persone a lei più care. La cagnolina addestrata per i soccorsi, non era la prima volta che insieme al suo padrone, Carlo Grossi, da 34 anni infermiere presso l'ospedale Grifoni di Amatrice, si era dedicata alle ricerche di abitanti sepolti dalle macerie di qualche casa distrutta, o dei tristi avvenimenti vissuti in altriterremoti.Entrambi, stoicamente in prima linea, quando c'è stato bisogno del loro apporto nella disperata ricerca di vite da salvare, non si sono mai tirati indietro, ma questa volta, a essere i più colpiti dal dolore sono stati proprio loro, Laga e Carlo.

Eroi a quattro zampe

Non era passato troppo tempo da quando Laga lasciò la casa in cui era stata felicemente accolta dai suoi padroni e dai figli, la vita non sempre mantiene uniti i rapporti e per un motivo o l'altro le strade sono spesso obbligate a dividersi; così, proprio in conseguenza della separazione con la moglie, Carlo portò via con se la fedele amica a quattro zampe. Quando il giorno 24 ci fu la notizia del Terremoto, Carlo tentò di mettersi in contatto telefonico con l'ex moglie e con i figli, ma le sue insistenti chiamate rimaste nel silenzio lo portarono a recarsi sul luogo in cui doveva erigersi la sua abitazione; quello che rinvenne fu un cumulo di mattoni e detriti.

Sceso dall'auto, la cagnolina Laga si precipitò immediatamente sulle macerie in cerca dei suoi amici; la moglie di Carlo e i figli, ma quello che trovò le straziò dolorosamente il cuore.

Il dolore silenzioso dei nostri amici cani

Intercettato uno dei primi odori Laga iniziò a scavare sulle macerie; cosa cheattirò l'attenzione del padrone e dei soccorritori che prontamente le spostarono trovando l'ex moglie di Carlo, ferita ma fortunatamente ancora viva. In seguito, Laga proseguì la sua ricerca fiutando le macerie per rilevare altri odori familiari, e non si fermò fin quando riuscì a trovare il corpo ormai senza vita della figlia degli ex coniugi.

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Ancora eccitata e instancabile, proseguì imperterrita alla ricerca del quarto componente l'ex famiglia, il figlio maggiore del suo padrone, finché all'improvviso, fermatasi, iniziò aululare e mettendo in allarme i soccorritori. Pensando il gesto fosse dovuto al dolore per la scoperta della padroncina morta venne allontanata e portato sul luogo un'altro cane; quest'ultimo non poté che confermare il dolore di Laga perché, nel posto in cui s'era fermata a guaire e ululare, vi era sepolto il corpo dell'amico d'infanzia, il figlio maggiore di Carlo ormai deceduto da ore.

Il racconto di questa cronaca serve per evidenziare la sofferenza di tanti cani eroi e toccal'anima dell'uomoin grado di comprenderla.In troppi negano la fiducia di questi incredibili amici a 4 zampe, che all'improvviso, perdendo qualcuno a loro caro, preferirebbero lasciarsi morire.

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