Ieri pomeriggio, poco prima delle 13, nella città di Digione (conosciuta per i suoi cento antichi orologi ndr) nella Francia settentrionale, un giovane ha fatto irruzione tra l'incredulità e la paura dei clienti in quel momento presenti nell’Apple Store del grande centro commerciale “Toison d’Or” distruggendo a colpi di boccia almeno una quindicina di apparecchi elettronici, tra cui varie versioni di iPhone, iPad e Mac. L’uomo che indossava un paio d’occhiali da sole per non essere riconosciuto dalle telecamere della video sorveglianza durante la devastazione del negozio, gridava frasi sconnesse a chiunque si trovasse nelle vicinanze senza però agire in modo violento contro di essi.

Qualche minuto dopo l'inizio del malsano gesto, uomini della vigilanza sono intervenuti con veemenza ed hanno placcato il trentenne che visibilmente turbato, a voce alta ha urlato: “Apple viola i diritti europei dei consumatori non volendomi rimborsare!”

Il cliente arrabbiato guardato a vista dalla polizia

Secondo il quotidiano regionale “Journal de la Saone-et-Loire”, il folle sarebbe stato prelevato dalla polizia ed accompagnato al commissariato centrale di Digione dove dovrà dare spiegazioni plausibili relative alle sue azioni. Fonti interne hanno rivelato che i poliziotti hanno deciso di trattenerlo e guardarlo a vista in quanto preoccupati di nuovi atti dello stesso. Per lui arriverà sicuramente una denuncia e richiesta di danni da migliaia di euro da risarcire (secondo le prime stime si parla di almeno 10.000 euro).

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Tuttavia ad oggi non si conoscono le vere motivazioni dell'incredibile gesto. Né l'azienda americana della Mela né la polizia francese hanno voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali sul surreale caso.

Il video spopola in tutto il mondo del web

L’atto vandalico è finito rapidamente in rete, condiviso e commentato sui vari social (Youtube,Twitter e Facebook) da migliaia di utenti in modo virale. Alcuni giornali e siti francesi per evitare l’emulazione da parte di altri disadattati hanno deciso di censurare il video in questione.