Ennesimo caso di bullismo in provincia di Cagliari ai danni di una giovane adolescente di 14 anni all'uscita da Scuola. Schiaffi, insulti e perfino minacce di morte dette dalla bulla di turno e registrate -  come ormai sempre più spesso accade - in un video poi pubblicato su un noto social network.

L'aggressione tra l'indifferenza dei coetanei

Ad aspettare la giovane malcapitata all'uscita da scuola non c'era solo la sua coetanea bulla, ma anche altri ragazzi che hanno assistito interamente alla scena, tra l'indifferenza e chissà forse anche la paura, lo sgomento ed il terrore.

È iniziato con un tu per tu, un chiarimento per una banale foto postata su internet che nel giro di poco si è trasformata in una vera e propria aggressione fatta di schiaffi, insulti ed umiliazioni.

Schiaffi e minacce di morte

"Vengo a casa tua e ti ammazzo sul vero senso della parola": questa è solo una delle frasi raccapriccianti dette dalla bulla alla vittima, una minaccia fatta davanti a tutti gli altri ragazzi loro coetanei che stavano lì intorno senza muovere un dito. Anzi qualcuno il dito lo ha mosso solo per riprendere la scena, non certo con l'intento di precostituire una prova da portare alle forze dell'ordine per far arrestare la bulla. Era evidentemente solo una scena divertente da riprendere e pubblicare puntualmente sui social network. E così è stato fatto.

Un video raccapricciante, dove si sentono chiaramente gli schiamazzi, le risate dei ragazzi e ragazze presenti, che invece di bloccare l'escalation di violenza incitavano la bulla nella sua aggressione. Conclusasi con le scuse forzate - a colpi di schiaffi - da parte della vittima.

I migliori video del giorno

Immagini che nel giro di poche ore hanno avuto un milione di visualizzazioni. Ma ciò che ha indignato l'opinione pubblica è stato il tifo da stadio fatto di fischi e urla animalesche contro la ragazzina vittima, mentre si allontanava dal luogo dell'aggressione.

Il video che ritrae le sconvolgenti immagini sono state portate all'attenzione delle locali forze dell'ordine, che hanno acquisito il filmato agli atti e ora indagano su mandato del Tribunale dei Minori di Cagliari.