Quando la dirigente scolastica ha formulato il suo invitoal parroco, in molti stentavano a crederci, compreso il sindaco di un piccolo comune ogliastrino, Tertenia. Eppure don Mura ha dovuto accettare il divieto.

Un rifiuto che sconcerta il parroco

Tutto pronto per l'inaugurazione della nuova sezione di una scuola materna a Tertenia. Amministrazione comunale, forze dell'ordine, insegnanti, famiglie e bambini in gran numero. C'è anche don Battista Mura, che ha accettato l'invito del sindaco per la benedizione del caseggiato. Dopo le presentazioni di rito e il discorso del primo cittadino, Giulio Murgia, il parroco benedice l'esterno dei locali.

Mentre si appresta a entrare nel nuovo asilo per benedire anche l'interno, arriva il no:la dirigente scolastica, Antonella Trabalza, glielo vieta, invitando don Mura a desistere dall'intento. Il parroco, in un misto di sorpresa e sconcerto, accoglie la richiesta e non completa l'aspersione. "Sono stato invitato dal sindaco, non sono solito infiltrarmi in manifestazioni e appuntamenti senza essere invitato", commenta il parroco, che si dice "colpito in maniera negativa".

La giustificazione al divieto

Dal canto suo, a giustificazione dell'inaspettato divieto imposto, la dirigente chiarisce al prete che la sua decisione è guidata dall'intenzione di non urtare "altre sensibilità". Un parere vincolante che ha precluso un gesto che per un credente ha un significato, per chi non crede ne assume un altro, finanche a poter essere offensivo o discriminatorio.

Insomma, in rispettodella morale di integrazione tra religioni e culture, Antonella Trabalzaha preferito sostenere la laicità del sistemascolastico statale.

Il sindaco "imbufalito"

Giulio Murgia, sindaco del paese, si dimostra contrariato dal rifiuto della dirigente. I presenti notano che qualcosa, nella serenità del momento, si è incrinato.

Loscambio di opinioni tra i due non passa inosservato e la cerimonia inaugurale si trasforma in un'agorà di opinioni contrastanti. Evidentemente il primo cittadino mal digerisce la questione e si lascia andare a una dichiarazione chiara alla stampa locale: "quanto è stato fatto a don Mura mi ha fatto imbufalire".