Le nuove riforme [VIDEO] della maturità partiranno l'anno prossimo. Dal 2018 in poi, non ci sarà più la terza prova (il famoso quizzone che tutti gli studenti temono). Anche la tesina non sarà più un requisito necessario. Inoltre, verrà inserita una prova Invalsi da sostenere il quinto anno. Questa prova sarà il requisito necessario per accedere all'esame finale. Durante l'ultimo anno è previsto anche un tirocinio formativo, che contribuirà alla decisione del punteggio finale.

Come si svolgerà l'esame di maturità?

Il voto sarà espresso sempre in centesimi. La prima prova (di italiano) riguarderà la redazione di testi argomentativi.

Gli ambiti proposti saranno arte, filosofia, letteratura, storia, scienza, tecnologia e economia. Per la prima volta quindi, la filosofia sarà presente fra gli ambiti proposti. La prima prova avrà sempre un punteggio massimo di 20 punti. La seconda prova cambierà come sempre a seconda della Scuola e dell'indirizzo scolastico. L'elemento di novità riguarda le tracce, le quali potrebbero essere multidisciplinari. Anche la seconda prova prevede un punteggio massimo di 20 punti. I punti che prima appartenevano alle terza prova saranno tutti nelle mani degli insegnanti.

Per quanto riguarda la temutissima tesina orale, lo studente non potrà più scegliere l'argomento da poter sviluppare a proprio piacimento. La prova consterà di due fasi. La prima fase si baserà su un'interrogazione di stampo nozionistico, dove lo studente dovrà essere in grado di dimostrare le proprie capacità di ragionamento.

Si potrà partire ad esempio dall'analisi di un testo. Nella seconda fase, lo studente esporrà la sua relazione riguardo la sua esperienza di lavoro. Nel punteggio finale si terrà anche conto quindi, delle competenze acquisite durante il tirocinio.

La commissione d'esame

La commissione d'esame sarà sempre composta da tre commissari interni, tre esterni e un presidente. L'unica novità, sarà la formazione mirata dei presidenti d'esame. I nomi di quest'ultimi verranno estratti da una specie di albo, istituito nell'ufficio scolastico regionale